Veneto

Olimpiadi Milano-Cortina/Scontro De Menech – Bottacin

“L’on. De Menech, in un articolo pubblicato da un quotidiano del Bellunese, si chiede cosa abbia mai fatto Zaia per le Olimpiadi, lamentando in particolare che la regione non abbia messo una lira sull’organizzazione dei giochi. Ancora un volta, al di là della faziosità, l’onorevole si distingue per non sapere neanche di cosa parla. E’ il segno più evidente che, dopo aver irriso Zaia quando si parlò della candidatura cortinese, poi divenuta realtà, ora tenta un affannoso recupero”.

Lo afferma l’assessore regionale all’ambiente con delega al Bellunese, Gianpaolo Bottacin, replicando all’esponete del Partito Democratico.

“Se De Menech non sa le cose, gliele ricordiamo noi. – prosegue l’esponente del governo veneto – La Regione Veneto, insieme alla Lombardia, a fronte di un niet giunto dalla stessa forza politica con cui ora il Pd è alleato, ha consentito la vittoria di Milano e Cortina mettendo in campo, già nel bilancio 2020, 100 milioni di garanzie, con un’operazione che di solito sono i governi nazionali a sostenere, più 50 milioni in conto capitale”.

“Senza queste garanzie, ma l’onorevole De Menech non ha evidente memoria o studia poco, il CIO non avrebbe mai acconsentito a designare Milano e Cortina come città ospitanti dei Giochi Olimpici invernali del 2026. E se Anas e Rfi ora sono in campo con ingenti stanziamenti per le opere viarie e ferroviarie (vedi elettrificazione dell’anello basso del Bellunese e tutto ciò che ne conseguirà), lo si deve a precisi accordi sottoscritti dal presidente Zaia in tempi non sospetti. Che l’on. De Menech e un partito che sosteneva che la candidatura di Cortina fosse una boutade umoristica di Zaia, voglia misconoscere questi fatti solo per prender qualche titolo sui giornali – conclude l’assessore bellunese – è a dir poco cosa patetica”.

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