Venezia

Ok il test del Mose davanti a Conte

E’ andato tutto bene, anche se, come ha tenuto a precisare il Premier Conte, il Mose non è concluso e, precisazione della Commissaria elisabetta Spitz, serviranno ancora 18 mesi per andare a regime.
Anche se, dopo il test odierno, le paratoie potranno essere alzate tutte in caso di marea eccezionale.

Insieme al Presidente del Consiglio, stamani hanno presenziato alla piccola cerimona anche tre ministri: De Micheli, D’Incà e Lamorgese, presenti il sindaco della città Brugnaro e il Governatore veneto Zaia.
Tutti sull’isola artificiale, nella location dove era stata allestita una sorta di stanza dei bottoni da dove sono state fatte alzare le 78 dighe mobili del Mose.

Di fatto, ad impresa compiuta, la laguna di Venezia è stata separata dal mare, chiusa in quel recinto che dovrebbe garantirla in futuro dal fenomeno sempre più frequente dell’acqua alta che invade la città e i suoi tesori.

I problemi non mancano, come, ad esempio, l’accumulo di sabbia sotto la struttura, o il capire gli esatti costi di manutenzione.
A Conte, Luca Zaia ha chiesto che la gestione vada al Comune e dal canto suo l’idea piace al sindaco Brugnaro che oggi ha ribadito il suo pieno sostegno all’opera.

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