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Oggi super lavoro per il Soccorso alpino sulle montagne del Veneto

Questa mattina verso le 8.30 il 118 è stato allertato per un incidente in bici sulla strada che porta al Rifugio Dal Piaz.
Mentre saliva in mountain bike con il figlio e un amico, R.G., un sessantenne di Feltre, era caduto ruzzolando per alcuni metri e sbattendo la testa.
Scattato l’allarme, sul posto sono stati inviati una squadra del Soccorso alpino di Feltre e un’ambulanza.
L’uomo è stato raggiunto 5 chilometri circa sopra l’abitato di Croce d’Aune, a Sovramonte, e gli sono state prestate le prime cure urgenti, con l’ausilio dell’equipe medica dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcata con un verricello di 30 metri nelle vicinanze.
Imbarellato e issato a bordo, l’infortunato è stato trasportato con un probabile grave politrauma all’ospedale di Treviso.

Alle 10.30 circa l’eliambulanza dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è intervenuta a Cortina d’Ampezzo, precisamente lungo la Via Colbertaldo al Sass de Stria, dove un alpinista cinquantenne, colpito al volto da una scarica di sassi, aveva riportato un sospetto trauma facciale.
Recuperato dal tecnico di elisoccorso, il rocciatore è stato accompagnato all’ospedale di Belluno.

Alle 11.40 circa il Soccorso alpino della Val Fiorentina è intervenuto in aiuto di un’escursionista, che era rimasta bloccata in un canale a monte della strada che sale da Malga Pian de Vacia, a Selva di Cadore.
Una squadra ha raggiunto M.A.C., 73 anni, di Treviso e la ha aiutata a tornare sulla strada.

A mezzogiorno e mezza circa una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina sono invece state inviate lungo il sentiero numero 223 che dai Tondi di Faloria va a Forcella Ciadin, per due escursionisti, padre e figlia, di 59 e 23 anni, di Ancona, che avevano sbagliato direzione ed erano scesi sul versante che dà su Passo Tre Croci, rimanendo incrodati.
I soccorritori sono saliti in jeep e poi a piedi.
Dopo averli individuati li hanno riaccompagnati sul sentiero.

Alle 15.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Forcella Giau, San Vito di Cadore, per una escursionista che era scivolata e, messa male la mano, aveva riportato la probabile frattura di un polso.
L’infortunata, L.R., 52 anni di Venezia, è stata imbarcata e trasportata all’ospedale di Belluno.

Alle 17 circa il Soccorso alpino di Recoaro – Valdagno è stato allertato per un escursionista che aveva riportato la probabile frattura di una caviglia scendendo con un amico da Passo Ristele a quota 1.600 metri.
Otto soccorritori hanno raggiunto l’infortunato, P.G., 62 anni, di Padova, gli hanno prestato le prime cure e lo hanno imbarellato, per poi trasportarlo per una mezz’ora a piedi, circa 300 metri di dislivello, fino al fuoristrada e di seguito alla strada.
Affidato all’ambulanza, l’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Valdagno.

Alle 19.30 circa l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato a Punta Frida sulle Tre Cime di Lavaredo, a seguito della chiamata di una cordata di alpinisti, affaticati e infreddoliti al rientro della Via Innerkofler.
I due, un uomo e una donna della Repubblica Ceca, entrambi di 31 anni, completata la via non riuscivano a trovare il percorso del rientro, bloccati sulla forcella tra la Piccola e Cima Frida.
Individuati dall’equipaggio, i rocciatori sono stati recuperati con un verricello di 50 metri e accompagnati al Rifugio Lavaredo.

Attorno alle 20.15 è scattato l’allarme per un parapendio precipitato a terra a Col Serai.
Sul posto è stato inviato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha sbarcato in hovering il personale medico e il tecnico di elisoccorso.
Il pilota, che aveva riportato nell’urto probabili traumi alla colonna, lombare e toracico, è stato stabilizzato e caricato in barella, per essere recuperato, col supporto di una squadra del Soccosro alpino della Pedemontana del Grappa, utilizzando un verricello di 25 metri.
L’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Belluno.
I soccorritori sono poi intervenuti con il personale del Suem di Crespano nel comune di Pieve del Grappa, in località Madonna del Covolo, all’agriturismo L’Alveare, per una donna che, a seguito dell’impatto con un animale, era ruzzolata a terra sbattendo la testa.

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