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Oderzo: il suono misterioso è un assiolo

Nel tratto iniziale di via Cesare Battisti, da circa una decina di giorni, quando fa buio, pare che qualcuno abbia dimenticato un allarme attivo o qualche dispositivo in protezione.
Nulla di tutto ciò, quel suono che viene ripetuto per ore con un intervallo che va dai due ai 3,5 secondi, è il canto dell’assiolo o assiuolo.

Il suo inconfondibile: “djü” o “chiù” quasi come fosse una sonda, l’assiolo opitergino sta attirando la curiosità sia di chi abita negli appartamenti che si affacciano su via Cesare Battisti, sia per chi in passeggiata serale volge lo sguardo in alto per capire da dove provenga questo suono.
Ma cos’è l’assiolo, vi chiederete.
Wikipedia corre in aiuto e spiega che l’assiolo è il più piccolo rapace europeo, delle dimensioni di un merlo.
Può essere confuso con una piccola civetta, è un uccello migratore.
Sverna nel centr’Africa e fine aprile/inizio maggio ritorna in Europa.

Sicuramente il silenzio di questi giorni di lockdown ha contribuito alla scelta dell’assiolo di trovare una tana su un tiglio di via Cesare Battisti.
Non è certo un uccello di compagnia. L’assiolo è un uccello attivo soprattutto di notte con un profilo di attività di due fasi.
Il punto principale della sua attività raggiunge il culmine prima di mezzanotte.
Tra le 0 e le 2 viene attivata perlopiù una fase di pausa.
Al tramonto o poco dopo l’assiolo termina la sua fase di pausa, alle prime luci dell’alba si ritira nel suo rifugio.

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