Treviso

Oderzo: in cimitero non c’è più posto. Se ne discute stasera in Consiglio

Oderzo – Questa sera, tra i tanti punti all’ordine del giorno, Sindaco e Consiglio Comunale dovranno discutere anche la creazione di nuovi spazi nei cimiteri.
Con l’avanzo di bilancio, circa 100 mila euro saranno destinati a realizzare dei nuovi ossari.
Quelli esistenti infatti sono tutti esauriti e la situazione è tale che l’Amministrazione ha deciso un piano generale per tutti i camposanti presenti nel territorio.
Verrà dunque assegnato incarico ad un esperto perché faccia una ricognizione in tutti i cimiteri, quello del capoluogo e delle frazioni.

Negli ultimi anni è cambiato l’approccio verso il “viaggio nell’al-di-là” e di conseguenza, da tempo, in cimitero ad Oderzo sono esauriti i loculi dell’ossario.
Un problema per i familiari del defunto che a cremazione avvenuta non sanno dove custodire l’urna cineraria.

O hanno spazio nel loculo di un parente, altrimenti sono costretti a tenersi l’urna in casa in attesa che vengano allestiti nuovi spazi in cimitero.
Chi non vuole tenerla in casa è costretto a ripiegare sui cimiteri delle frazioni, ma anche questo sarà possibile ancora per poco.

Con gli anni è cambiato anche “l’ultimo viaggio”, un mutamento che forzatamente si è accentuato durante i mesi critici della pandemia.
In passato la inumazione era prassi radicata, ora sempre più persone chiedono di essere cremate.
Le imprese funerarie stimano che si concludano così oramai il 40-45% dei funerali.

Ma torniamo al cimitero di Oderzo dove la situazione non è migliore nemmeno per chi cerchi normali loculi da inumazione.
Nelle colombaie sono rimasti solo posti nelle fila più in alto e mancano posti anche per coloro che scelgono di essere sepolti a terra.
Per tombe di famiglia pare ci sia una lista piuttosto lunga.

In questo momento dunque le imprese funebri che operano su Oderzo faticano a dare risposte alle famiglie.

Altro problema.
I servizi cimiteriali hanno segnalato che sempre più spesso allo scadere delle concessioni, quando le salme vengono riportate alla luce, queste mostrano di non aver subito l’atteso processo di decomposizione.
Cosa che porta ad allungare i tempi di occupazione, limitando ulteriormente il ricambio per nuove inumazioni.
L’ultimo ampliamento effettuato al cimitero di Oderzo risale a circa 10 anni fa.

Le Onoranze Funebri Boscaia che da anni operano ad Oderzo, segnalano come 30/35 anni fa quando venivano scoperte le tombe i corpi erano tutti consumati e i resti venivano racchiusi in una cassettina.
Ora invece, come precedentemente segnalato, il problema è la mancata decomposizione che è diventata una costate causa assunzione di farmaci e maggiori conservanti presenti negli alimenti.
Questi due fattori combinati assieme portano ad esumare dopo 40 anni ancora salme mummificate.

Ecco perché ci si attende anche una modifica al regolamento, che porti a loculi areati o inumazioni sotto terra dove sia più facile la decomposizione.

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