Friuli Venezia Giulia

Nuovo Ponte sul Meduna/18 le offerte arrivate, 5 quelle che hanno passato il primo esame

Trieste – Trasporti, ambiente, formazione e tutela delle minoranze.
Sono questi gli argomenti affrontati nella seconda parte dei question time di oggi in Consiglio regionale.
Tra le domande poste, quella del consigliere Mauro Capozzella (M5S) che ha chiesto informazioni sul percorso che porterà all’attesa realizzazione del ponte sul Meduna.

“Si procede – ha risposto Pizzimenti – con un concorso di progettazione in due gradi: ad agosto sono arrivate 18 offerte.
Le proposte sono state esaminate tra settembre e ottobre, arrivando alla scrematura delle migliori cinque ditte, che ora dovranno presentare piani più dettagliati.
Tra fine febbraio e inizio marzo il soggetto vincitore dovrà poi stilare il progetto di fattibilità”.

Tiziano Centis, capogruppo dei Cittadini, ha chiesto chiarezza sulle opportunità di formazione musicale per i giovani del Friuli occidentale, “dal momento che manca ancora un liceo musicale”.
“La Regione non fa scelte discrezionali, ma condivide gli obiettivi col territorio – gli ha spiegato l’assessore Alessia Rosolen – Quest’anno ci è arrivata solo la richiesta di un istituto di Sacile, mentre era fuori tempo massimo quella avanzata da San Vito al Tagliamento, peraltro per l’anno scolastico 2022-23”. “Spiegazione ampia ed esauriente”, ha commentato Centis.

Il consigliere Nicola Conficoni (Pd) ha chiesto informazioni sulla messa in vendita di circa 7 ettari di “magredi” nell’area dell’ex poligono militare del Dandolo. Sullo stesso argomento ha presentato un question time anche Giampaolo Bidoli (Patto per l’autonomia). L’assessore Zannier ha assicurato che la Regione ha approfondito il tema, in seguito alle denunce delle associazioni ambientaliste, e intende valorizzare i prati stabili – che saranno comunque tutelati – ma non ha un interesse specifico all’acquisizione e alla gestione dell’area.

La consigliera del Pd, Chiara Da Giau, ha criticato la scelta di mettere in azione gli impianti per la neve artificiale, e si preoccupa della copertura di questi costi, viste le pesanti limitazioni imposte dal Covid alla stagione turistica invernale.
“La strategia di PromoTurismo – le ha risposto l’assessore Sergio Emidio Bini, fornendo le cifre – è stata quella di limitare la produzione allo stretto necessario per testare gli impianti di innevamento”.

Le difficoltà dei cittadini nell’accesso ai voucher per il rimborso delle spese di trasporto erano al centro dell’interrogazione di Francesco Russo (Pd). “E’ stata fatta una ricognizione con le aziende di trasporto – ha risposto l’assessore Graziano Pizzimenti – che però hanno espresso posizioni diverse circa l’estensione temporale dei voucher. La Regione le ha comunque sollecitate a favorire il loro utilizzo da parte di tutti i beneficiari”. “A oggi i cittadini non sono nelle condizioni di esercitare il loro diritto”, ha replicato Russo.

Cristiano Shaurli (Pd) ha messo in evidenza il problema delle associazioni della minoranza linguistica friulana, “al momento finanziate solo per il 50 per cento”. “Vogliamo verificare – ha risposto l’assessore Pierpaolo Roberti – i progetti presentati dalle associazioni, perché non possiamo finanziare una associazione a prescindere, ma dobbiamo tutelare una lingua.
Volevamo procedere entro fine 2020, non ci siamo riusciti: il finanziamento del 50 per cento copre intanto i primi sei mesi. Le risorse ci sono”. “Così si supera l’albo regionale delle minoranze linguistiche”, ha commentato Shaurli nella sua replica.

Alessandro Basso ha posto all’assessore all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, il tema della revisione della legge regionale sui carburanti, per conoscere gli orientamenti della Giunta dopo la sentenza che “salva” gli sconti. “Entro pochi mesi – ha annunciato Scoccimarro – porterò in Aula una legge ambientale, con inserimento di alcuni Comuni nell’area 1. Una revisione più consistente verrà compiuta nel corso dell’anno”.

I possibili vincoli o limiti alle manifestazioni ludico-sportive sul Tagliamento, collegate al riconoscimento Unesco del fiume come Riserva della biosfera, sono l’oggetto dell’interrogazione presentata da Mara Piccin (Forza Italia). “Il termine Riserva – ha spiegato ancora Scoccimarro – non deve far pensare a luoghi chiusi, ma al concetto di patrimonio e presidio. La Riserva non avrà personalità giuridica e non potrà imporre vincoli che già non siano presenti”.

Ilaria Dal Zovo (M5S) ha chiesto informazioni sulla dispersione di polveri che avrebbero invaso l’area circostante alla Ferriera nel corso dell’abbattimento della torre del nastro dell’azienda triestina. “In data 21 gennaio – l’ha rassicurata l’assessore Scoccimarro – l’Arpa non ha ricevuto segnalazioni di problematiche relative all’inquinamento: il rilascio delle polveri si è limitato al sedime dello stabilimento. C’è stato comunque un sopralluogo alla presenza di tecnici di numerosi enti. Le polveri erano un evento atteso in quella circostanza, e non si poteva procedere diversamente”.

“La mancata risposta ai sindaci circa gli adempimenti della legge regionale 21 del 2020 sull’energia elettrica” è il problema sottoposto da Cristian Sergo, capogruppo M5S, che segnala un ritardo nell’azione della Regione. “Il termine non è perentorio – ha risposto Scoccimarro – e abbiamo chiesto al Consiglio delle autonomie locali (Cal) che vengano individuati 5 sindaci rappresentativi dei territori. Non si mette comunque in dubbio la costituzione della società energetica regionale”. “Ma il coinvolgimento del Cal non era necessario”, ha controreplicato Sergo.

Enzo Marsilio (Pd) ha chiesto invece se siano previsti sostegni per le aziende agricole che hanno subito danni a causa delle recenti intense nevicate. “Non risultano al momento segnalazioni – ha risposto l’assessore competente, Stefano Zannier – I danni si possono rimborsare solo se non sono coperti da assicurazione nazionale e se hanno una certa entità”. “Conosco la situazione e capisco la norma, ma chiederei di trovare comunque qualche soluzione”, ha replicato Marsilio.

Igor Gabrovec ha posto infine il tema dei “segni diacritici” a tutela delle minoranze linguistiche: “La digitalizzazione consentirà ai cittadini di vedere nome e cognome stampati e scritti nella forma corretta, rispettando l’ortografia slovena?”.
L’assessore Sebastiano Callari ha assicurato che “l’accordo stipulato dalla Regione consentirà di digitalizzare gli atti comunali rafforzando la tutela dei diritti linguistici dei cittadini”.

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