Veneto

Norme Ue/La battaglia dei nomi è persa

Per l’On. Rosanna Conte, Europarlamentare, si tratta di un nuovo colpo ai nostri allevatori.
Di certo, la notizia che arriva da Bruxelles non sembra di quelle che possano renderli felici.

La rende nota la stessa esponente della Lega: “Purtroppo, le lobby della carne in laboratorio hanno avuto la meglio sui piccoli allevatori: il Parlamento europeo ha respinto le nostre richieste di vietare l’utilizzo di nomi come “hamburger”, “salsiccia” o “latte” per commercializzare prodotti che non sono di origine animale. Attenzione, io non demonizzo nessuno. Ma questa è concorrenza sleale ai danni del nostro settore zootecnico. Le cose devono essere chiamate con il giusto nome.
Chiedevamo solo questo.

Non possiamo darle torto, anche se la prassi di non chiamare le cose col proprio nome è diffusa da tempo.

Qualche esempio?

Il latte di soja o di riso, l’hamburgher vegetale.

Più trasparenza per il consumatore affinché potesse fare autonomamente le sue scelte in modo consapevole. L’Europa, ancora una volta, si piega agli interessi di parte e calpesta i nostri allevatori e prende in giro i consumatori.

E lo fa grazie alla complicità dei deputati 5 stelle, che hanno votato a favore della finta carne, tra l’altro in rotta di collisione con il Pd.
Dopo il Mes e la Pac, questo governo continua a spaccarsi sulle questioni più importanti per i nostri cittadini e le nostre imprese.
L’Italia non merita di essere rappresentata da un esecutivo incapace e diviso”.

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