Veneto

Neve consistente in arrivo sul versante austriaco. Poco o niente sulle Alpi venete

Nel corso della prossima notte, soffierà lo Stau sul versante austriaco e favonio sulle Alpi venete.
Nel contempo l’approfondirsi di una saccatura sui Balcani e il consolidarsi dell’alta pressione sull’Atlantico provocheranno una situazione già vista sulle Alpi orientali, con forte ventilazione da nord, assieme a un’avvezione di aria particolarmente mite in quota tra mercoledì e giovedì (zero termico oltre i 3400/3500 m).

Sui monti nottetempo e al primo mattino cielo molto nuvoloso associato a precipitazioni sparse, specie sulle Dolomiti.
Poi attenuazione della nuvolosità e ritorno del sole sulle Prealpi, già nel corso della mattinata, mentre si conserverà una nuvolosità irregolare alternata a rasserenamenti sulle Dolomiti, dove il miglioramento sarà più graduale.
Ambiente molto ventoso e via via più freddo con crescente effetto wind chill in alta quota (mediamente -30/-35 a 3000 m e -22/-25 a 2000 m).

Sulle Dolomiti ci saranno burrasche di neve e i fiocchi scenderanno fino a 800/1000 m, anche a carattere di rovescio; sulle Prealpi i fenomeni saranno meno probabili.
Gli apporti si limiteranno a qualche cm sulle Dolomiti con cumuli di 5-10 cm in alta quota sui settori più settentrionali, localmente anche 15 cm sulle cime confinanti con l’Austria e l’Alto Adige.
In Valle Aurina sono attesi 40-50 cm.
Brevi e fugaci nevicate con accumuli che saranno compresi tra 2 e 8cm anche sulle alpi friulane.

Nella foto una Cortina orami senza neve in fondovalle.

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