Veneto

Neve: a Cortina sono pronti ma il Covid mette in dubbio la stagione

La dichiarazione pronunciata ieri da Antonella Viola, ordinaria di Patologia generale del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, “Scordiamoci le vacanze sulla neve già a Natale. Non si potranno fare. Troppi rischi di assembramento sugli impianti sciistici”, ha fatto compiere un balzo a chi lavora con gli sport invernali come il Consorzio esercenti funiviari di Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina.

I 30/40 cm di neve fresca caduta oltre i 1.800 metri aveva fatto pregustare una apertura anticipata della stagione sciistica.

cannoni in azione sul Col Gallina

In particolare gli operatori degli impianti di Col Gallina sul Falzarego hanno già messo in funzione i cannoni per produrre neve artificiale in modo di aumentare il manto e di poter aprire la stagione invernale già ai primi di novembre se le condizioni meteo lo permettono.

impianto innevamento artificiale Col Gallina – ISTA

Se da una lato, gli operatori sono pronti con un’apertura anticipata, le previsioni della patologa padovana hanno gettato nella disperazione gli operatori del settore che ora lanciano un appello. Vogliono quanto prima sapere quali azioni devono intraprendere.

Innanzitutto se vale la pena mettere in azione gli impianti di innevamento artificiale che hanno costi molto elevati e poi avere quanto prima delle indicazioni per mettere in pratica delle norme di prevenzione per poter mettere in ulteriore sicurezza gli accessi agli impianti di risalita.

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