Venezia

Nel veneziano/L’accoglienza delle ucraine in fuga dalla guerra: database per la disponibilità di alloggi

La Città metropolitana di Venezia attiva da oggi un database per favorire l’ospitalità diffusa. Brugnaro: “Un segno concreto di una comunità coesa”

Continua l’impegno di Comuni e Città Metropolitana di Venezia per l’emergenza Ucraina.
Il sindaco Luigi Brugnaro, che nei giorni scorsi ha incontrato, insieme al Prefetto di Venezia e ai direttori delle Ulss 3 e 4, tutti i sindaci degli altri 43 Comuni metropolitani per coordinare gli aiuti alle persone ucraine in fuga dalla guerra, ha promosso infatti la costituzione di un database che consenta di mappare la disponibilità di alloggi, stanze e posti letto offerti a titolo gratuito dalla cittadinanza, favorendo, in linea con quanto auspicato dalla Prefettura, la cosiddetta “ospitalità diffusa” alle persone ucraine che giungono nel territorio metropolitano.

Qualsiasi cittadino, come singolo proprietario di alloggio o titolare di attività ricettive nella città metropolitana, potrà da oggi, accedendo al link https://cittametropolitana.ve.it/offerta-di-ospitalita-la-popolazione-uc…, segnalare tipologia e quantità di situazioni alloggiative messe a disposizione.

Gli spazi dovranno essere immediatamente fruibili e dotati di utenze domestiche di base (acqua, gas, luce, riscaldamento).
I dati saranno trasmessi poi ai sindaci dei rispettivi Comuni, per verificarne la regolarità e correttezza, nonché la reale idoneità dell’alloggio, e verranno trattati al solo scopo di aiutare il coordinamento degli aiuti in favore della popolazione in fuga dalla guerra.

Le Ulss hanno messo a disposizione i centri per i tamponi e per i vaccini, per uno screening sanitario veloce nei giorni subito dopo l’arrivo, passaggio indispensabile per fornire i green pass a chi arriva nel nostro territorio e non ne ha uno.

“Abbiamo predisposto un vademecum e un canale dedicato sul sistema “Dime 041041” da mettere a disposizione delle famiglie che entrano in contatto con le persone che hanno bisogno di assistenza e informazioni nel quale saranno contenute le domande e le risposte su come fare per offrire ospitalità ai profughi ucraini – ha spiegato il sindaco Brugnaro.
Questo database è un ulteriore servizio per facilitare la gestione degli aiuti in sinergia con i Comuni”.

“In questo momento di terribile dolore e tristezza per il popolo ucraino – ha proseguito il sindaco Brugnaro – vogliamo dare come istituzioni un aiuto concreto e tangibile a tutte quelle donne, uomini e bambini che si trovano a subire le conseguenze di questo conflitto.

Venezia nell’accezione metropolitana, città aperta, e che nella sua storia si è sempre fatta paladina dei valori di libertà e rispetto delle diverse culture, non poteva restare sorda al grido di dolore di un intero popolo.
Per questo ci siamo messi subito a disposizione nella speranza che la diplomazia e il buonsenso riescano, quanto prima, a mettere fine a questa insensata guerra.

Ringrazio i colleghi sindaci che, dopo aver gestito due anni di pandemia in prima fila, si stanno dedicando con il massimo impegno alla gestione di questa emergenza. Un segno concreto di una comunità coesa”.

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