Spettacoli

Musica/Venerdì in Duomo il concerto dell’Odhecaton Ensemble

Pordenone – Offrirà un vero florilegio di linguaggi e forme musicali praticate fra il XV e il XVI secolo nella vasta area del Patriarcato, luogo di incontro di lingue e culture diverse e di scambi di conoscenze, il concerto “Patriarcharum concentus” dedicato al canto aquileiese patriarchino, affidato a Odhecaton Ensemble, per la direzione di Paolo Dal Col, in rete con Chamber Music Trieste e Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci” di Udine.


Sequenze, discanti, laudi, mottetti, mottetti celebrativi e madrigali si susseguiranno nel corso dell’esecuzione, su pagine musicali di Antonio da Cividale, Renzo di Pontecorvo, Filippotto da Caserta, Cristoforo de Monte, Pietro Capretto, Francesco Santacroce, Filippo da Lurano, Lupus, Jean Mouton, Claudin de Sermisy, Adrian Willaert.
E’ questo il secondo concerto della 29^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra, dedicato alla figura del “Pater”, in programma venerdì 3 settembre, alle 20.30 nel Duomo Concattedrale di S. Marco a Pordenone, per iniziativa del PEC – Presenza e Cultura con CICP – Centro Iniziative Culturali di Pordenone, a cura dei direttori artistici Franco Calabretto e Eddi De Nadai. L’ingresso è gratuito, con green pass e prenotazione obbligatoria inviando mail a pec@centroculturapordenone.it Per i dettagli visita www.pordenonemusica.it


Sarà decisamente speciale il concerto del 3 settembre:, per varie ragioni innanzitutto la serata sarà accessibile anche in streaming sulle pagine facebook del Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone;, di Italiafestival e sulla piattaforma Vimeo del MAE Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione. L’evento sarà inoltre tappa del prestigioso network nazionale “Estate all’Italiana Festival 2021” e sarà proposta musicale dedicata ad integrazione del Forum istituzionale Eurofestival@fvg, promosso con Mittelfest e Italiafestival.


Come è noto, del ricco e originale patrimonio musicale fiorito in età medievale nella vasta area del Patriarcato di Aquileia poco è giunto fino a noi e quanto resta negli antichi codici è prevalentemente monodia liturgica o paraliturgica. Ciò non vuol dire che il territorio regionale, che era un po’ il cuore del Patriarcato, abbia ignorato gli sviluppi dell’arte polifonica: a dimostrarlo basterebbe quel piccolo corpus di polifonie primitive presente in codici conservati nel Museo archeologico di Cividale (alcune delle quali non trovano riscontri altrove). Tra la fine del XIV e i primi decenni del XV secolo, favorite dai Patriarchi e talora stimolate dalla presenza di maestri franco-fiamminghi, crebbero e si organizzarono diverse cappelle musicali (Cividale, Udine, Aquileia, Gemona, San Daniele, Pordenone, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Sacile, Gorizia, Trieste…) nelle quali certamente, stando alle testimonianze storico-archivistiche, trovava spazio anche la pratica polifonica soprattutto in occasione delle numerose solennità religiose (e civili).


Nel corso del concerto “Patriarcharum concentus” saranno presentate pagine rare e preziose opera di autori locali o attivi in loco – fra gli altri Cristoforo da Feltre, Pietro Capretto, Francesco Santacroce – accanto a pagine di autori “internazionali” del primo Rinascimento, le cui musiche si trovano in codici appartenuti ad istituzioni del Patriarcato, come Jean Mouton e Loyset Compère.


Odhecaton riunisce alcune delle più scelte voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica sotto la direzione di Paolo Da Col: è composto da Guy James, Andrea Arrivabene e Gianluigi Ghiringhelli controtenori, Vincenzo Di Donato, Luca Dordolo e Gianluca Ferrarini tenori, Marco Scavazza baritono, Enrico Bava basso. Odhecaton, sin dal suo esordio nel 1998, ha ottenuto alcuni dei più prestigiosi premi discografici e il riconoscimento, da parte della critica, di aver inaugurato nel campo dell’esecuzione polifonica un nuovo atteggiamento interpretativo, che fonda sulla declamazione della parola la sua lettura mobile ed espressiva della polifonia. L’ensemble vocale deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton, il primo libro a stampa di musica polifonica, pubblicato a Venezia da Ottaviano Petrucci nel 1501. Il repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale europea tra Quattro e Seicento.


L’Ensemble ha registrato quattordici CD, dedicati rispettivamente a musiche di Gombert, Isaac, Josquin, Peñalosa, ai maestri della Picardie, ai compositori spagnoli e portoghesi attivi nel Seicento nelle isole Canarie, a Palestrina, Monteverdi, Carlo Gesualdo, Orlando di Lasso e Alessandro Scarlatti e Loyset Compère. Con questi programmi Odhecaton è ospite nelle principali rassegne in Europa e America e ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: Grand prix international de l’Académie du disque lyrique, diapason d’or de l’année, 5 diapason (Diapason), choc (Classica), disco del mese (Amadeus e CD Classics), cd of the Year (Goldberg), Editor’s choice (Gramophone).

Odhecaton ha prodotto l’Amfiparnaso di Orazio Vecchi, con la partecipazione dell’attore Enrico Bonavera e le scene disegnate da Lele Luzzati. Negli ultimi anni Odhecaton ha rivolto grande parte del proprio impegno interpretativo alla musica sacra di Claudio Monteverdi e al repertorio contemporaneo (Sciarrino, Scelsi, Pärt, Rihm, de Pablo, De Stefani). A Odhecaton è stato conferito nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana per le esecuzioni indicate quale «paradigma di stile, chiarezza espositiva e nobilitazione degli spazi sonori nei quali risuonano». Paolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia e presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours.

Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. Ha fatto parte per oltre vent’anni di numerose formazioni vocali italiane, tra le quali la Cappella di S. Petronio di Bologna e l’Ensemble Istitutioni Harmoniche. È bibliotecario del Conservatorio di Trieste. Dal 1998 dirige l’ensemble vocale Odhecaton. Ha collaborato con Luigi Ferdinando Tagliavini alla redazione della rivista L’Organo, e in qualità di critico musicale con varie riviste specializzate, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità. Collabora all’edizione critica delle opere di Carlo Gesualdo da Venosa e Giuseppe Tartini.

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