Treviso

Muore d'infarto il giorno dopo essere stato al Pronto Soccorso

Si attende l’esito dell’autopsia richiesta dalla magistratura, per mettere la parola fine alla triste vicenda di
Giancarlo Da Re, stroncato in casa da un infarto, secondo i primi rilievi.
E’ successo martedì, a Fregona, nell’abitazione di Da Re, di mestiere idraulico e molto noto in paese.

Aveva cercato di salvarlo il figlio Giorgio, il primo ad accorrere al malessere del padre.
Soprattutto, si vuole capire bene cosa sia accaduto lunedì mattina quando Da Re si recò al Pronto Soccorso di Vittorio Veneto, lamentando un dolore al torace.

Come rende noto l’Ulss 2, il 75enne era stato sottoposto ad accertamenti clinici (visita medica, ECG ed esami ematici seriati) e ad una visita cardiologica, con esito negativo.
Era stato dimesso poco dopo le 16, trascorso senza sorprese il periodo di monitoraggio in Osservazione breve intensiva.

Il giorno dopo, alle 15.03, la Centrale operativa del 118 inviava dai Da Re ambulanza ed automedica per sospetto arresto cardiocircolatorio.
Inutili, purtroppo, le manovre rianimatorie, attivate secondo il protocollo previsto.

L’Ulss2 chiarisce che, in relazione al caso, è già stato fatto un audit interno dall’Unità Operativa interessata, dal quale risulta che tutte le procedure previste per il caso specifico sono state attivate in modo corretto.

L’Ulss 2 si dice poi vicina alla famiglia e resta in rispettosa attesa dell’esito dell’autopsia.

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