Veneto

Morto uno dei contagiati da Coronavirus a Padova

Primi due casi accertati di contagio da Coronavirus a Padova.
In serata, uno dei due uomini contagiati, è morto.
Si tratta di Adriano Trevisan, di 78 anni di Vò Euganeo, muratore in pensione.
Era ricoverato nell’ospedale di Schiavonia già da una decina di giorni per precedenti patologie.
“Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire” a Padova, ha detto il governatore Luca Zaia. L’altro paziente, di 67 anni, è ancora ricoverato nel reparto Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera.

Vo’ Euganeo chiusa ogni attività
Tamponi sono stati effettuati sui familiari dei contagiati. L’ospedale di Schiavonia rimarrà chiuso per 5-6 giorni ed è stato allestito un campo base per l’accoglienza dei malati. Anche per tutti i dipendenti sono stati disposti tamponi. Nel comune di Vo’ Euganeo, luogo d’origine dei due contagiati, è stata decisa la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali e lavorative, sportive, ludiche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Vietate anche le fermate dei mezzi pubblici e deciso l’avvio dello screening a tutta la popolazione.
Nelle prossime ore la Regione Veneto sottoporrà al test del tampone ben 4.200 persone: tutti i 3.300 abitanti del Comune padovano, più i 300 familiari e conoscenti dei due contagiati, e tutti i 600 operatori sanitari dell’ospedale di Schiavonia
Lo ha deciso la task force riunitasi a Padova.

Il trasferimento
I due pazienti avevano in comune la frequentazione di due locali pubblici nella cittadina di Vo’ Euganeo.
Entrambi si trovavano già ricoverati all’ospedale di Schiavonia, una struttura nei pressi di Este, ma dopo la positività riscontrata sono stati trasferiti al reparto malattie infettive di Padova.
Adriano Trevisan, subito apparso più grave, era ricoverato per una forma influenzale poi peggiorata in una patologia respiratoria, ed era stato messo in terapia intensiva.

Zaia: “Priorità è l’isolamento”
“Non bisogna diffondere il panico, ma la prima regola è l’isolamento”, ha detto Zaia. “I luoghi frequentati dai due signori verranno chiusi.
La procedura ora andrà a pescare tutte le persone che hanno avuto un contatto e si tratterà di capire che tipo di contatto hanno avuto”.

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