Pordenone

Morti sul lavoro/Rinvio a giudizio per gli indiziati della morte di Donato Maggi

Nessun rinvio e nessuno “sconto”: il Gip del tribunale di Pordenone, dott. Rodolfo Piccin, nell’udienza preliminare del processo per la morte bianca di Donato Maggi, tenutasi stamani, 15 giugno, ha rinviato a giudizio tutti e due gli imputati, Aldo Bertoia, 51 anni, di Latisana (Ud), titolare della Friul Montaggi, la ditta per la quale la vittima aveva appena iniziato a lavorare, e Dionisio Trevisan, 69 anni, di Precenicco (Ud), dirigente e responsabile del cantiere, e la stessa azienda.

I familiari dell’operaio rimasto folgorato il 7 agosto 2018 nel cementificio di Fanna, nel Pordenonese, della Buzzi Unicem, assistiti da Studio3A-Valore S.p.A. e dall’avv. Marco Frigo, del Foro di Padova, si sono costituiti pare civile.

Le difese degli imputati avevano chiesto il patteggiamento per Trevisan, il non luogo a procedere per Bertoia e la sospensione del procedimento per l’azienda per darle modo di adeguarsi alle disposizioni della legge 231.

Il Pubblico Ministero titolare del fascicolo per omicidio colposo, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, il dott. Federico Facchin, non ha però acconsentito al patteggiamento, in forza del fatto che la pena sarebbe stata troppo esigua rispetto ai reati contestati e che in quasi due anni i congiunti del lavoratore non sono stati ancora risarciti, neanche parzialmente.
E sempre a causa di questa condotta e del notevole lasso di tempo trascorso dall’incidente, il giudice non ha concesso alcuna sospensione del procedimento per l’azienda, rinviando tutti a giudizio con la fissazione della prossima udienza al 17 novembre 2020, alle ore 12.30, avanti il giudice monocratico di Pordenone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button