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Misure anti covid/In vista un’altra stretta

Per ora, novità reali, concrete, ancora non ce ne sono, se non la certezza che arriveranno nuove e più restrittive norme anti covid in vigore già da mercoledì.
Alle voci di un coprifuoco in vigore per tutti dalle 18 ora subentra la richiesta delle regioni: ok al lockdown serale, ma dalle 21.
Una decisione definitiva non è stata ancora presa.

Tra le altre misure allo studio: anziani confinati a casa (di difficile attuazione), trasporto pubblico a capienza dimezzata, limiti agli spostamenti tra regioni.
Ancora: la paventata chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi risparmierebbe al loro interno attività come farmacie, edicole, alimentari e parafarmacie.
Stop in arrivo anche per musei, mostre, sale giochi di ogni tipo.
Prevista da Dad al 100% per le scuole Superiori.

Soprattutto: la suddivisione locale in tre aree di rischio: ogni regione verrà inserita in una o in un’altra di queste fasce, a seconda della situazione che vive.
Ovviamente, a diversa fascia corrisponderanno diverse contromisure.

Questo quanto a livello nazionale, nelle ultime parole del Premier Conte che stamani ha riferito sullo stato della Pandemia alla Camera ed è ora atteso al Senato.

Dal canto suo, oggi il Governatore Luca Zaia ha ipotizzato che in Veneto il picco dei contagi di questa seconda ondata possa verificarsi intorno alla metà di novembre.
Zaia resta contrario ad un lockdown generalizzato e soprattutto a nuove chiusure per le attività produttive.
Il presidente della regione ha poi confermato l’imminente avvio dei tamponi rapidi presso i medici di famiglia, una soluzione logica ma che sembra aver creato non pochi malumori tra i medici interessati.

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