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Minaccia di stampo mafioso nei confronti dell’Europarlamentare Rosanna Conte

Minaccia di stampo mafioso nei confronti dell’Europarlamentare della Lega Rosanna Conte che riveste attualmente il ruolo di consigliere comunale di minoranza a Caorle (Venezia).
L’esponente leghista ha ricevuto presso l’indirizzo della sua abitazione una busta contenente il ritaglio dell’articolo pubblicato il 21 luglio ne La Nuova Venezia dal titolo “La mafia nel Veneto – Striuli riferisca sulle infiltrazioni a Caorle” in cui vi è anche la sua foto, nonché un volantino in cui è scritto “Striuli merita rispetto – “C’è chi rinuncia a vivere “ “messaggio ricevuto” scivola e sbatte la testa – Tutti in fila per lo show”, e, inoltre, una foto con il palmo di una mano in cui c’è una pallottola.
La busta è arrivata un paio di giorni fa ma solo ieri l’Europarlamentare l’ha aperta.
L’onorevole Conte ha immediatamente denunciato l’accaduto presso la stazione dei Carabinieri di Caorle che a loro volta hanno poi allertato sia la Compagnia di Portogruaro che la Procura di Venezia.
Quanto avvenuto è strettamente collegato all’interrogazione che Rosanna Conte, unitamente al suo capogruppo Carlo Miollo e al consigliere Luca Antelmo della Lista Miollo Sindaco, hanno presentato successivamente alla recente visita a Venezia della Commissione Parlamentare Antimafia che ha palesemente denunciato la presenza di infiltrazioni e radicalizzazioni di esponenti mafiosi in buona parte del litorale veneto, compreso anche il Comune di Caorle.
Ieri il consiglio comunale si è aperto con l’intervento dell’onorevole Conte la quale ha dichiarato:
“ Volevo portare a conoscenza il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio Comunale che mi è pervenuta in busta chiusa e in forma anonima questo materiale fotografico di cui vi ho fatto avere copia che è riconducibile ad una chiara minaccia di stampo mafioso nei miei confronti. Premesso che è una minaccia per la quale ho già provveduto a presentare denuncia, è un atto intimidatorio che mi preoccupa unicamente per la mia famiglia e per chi mi sta vicino, ma dico già subito stasera in questa sede che se si voleva da parte di qualcuno mettere un bavaglio per far sì non si dica che anche a Caorle potrebbe esserci la mafia, con tutte le sue ramificazioni, con me ha sbagliato indirizzo.
Anzi, da oggi in poi sarò ancora più decisa e più determinata al riguardo in quanto non sono minacce come queste che possono fermare chi, come me, crede nella legalità e nella giustizia.

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