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Mestre: Fuga di gas metano in cucina. Scongiurato rischio esplosione

L’odore di gas era percepibile già dalle scale e si è fatto sempre più intenso una volta che la pattuglia della Polizia locale è entrata nell’appartamento. Se gli agenti fossero giunti più tardi il rischio di un’esplosione sarebbe diventato di minuto in minuto sempre più consistente.
Grazie all’intervento della Polizia locale, seguito da quello dei vigili del fuoco, invece, tutto è tornato sotto controllo.
Il sopralluogo è scattato poco prima delle 9 di stamattina, quando la pattuglia ha raggiunto un palazzo di via Marcon, in centro a Mestre, per un controllo a contrasto di degrado e sovraffollamento in unità abitative.
Fin da subito è stato percepito l’odore di gas, poi rivelatosi metano.
Gli operatori sono entrati con cautela nell’appartamento su cui avevano concentrato l’attenzione, mentre tutti gli occupanti, originari del Bangladesh, dormivano profondamente.
L’odore acre si faceva sempre più acre avvicinandosi alla cucina dell’abitazione: gli agenti hanno spento le luci della stanza e hanno chiuso il rubinetto del contatore del gas.
Dopodiché hanno aperto le finestre per aerare i locali, invitando i residenti a uscire in strada.
A quel punto sono stati allertati i vigili del fuoco per un sopralluogo.
I pompieri hanno identificato il punto della fuga nel tubo di raccordo tra il rubinetto e il fornello della cucina.
L’accertamento comporterà alcune sanzioni: nell’abitazione, infatti, erano presenti due ospiti in più rispetto a quanto impone il D.M. Sanità 05.07.1975.
Il soggiorno veniva inoltre utilizzato come camera da letto: c’erano un letto matrimoniale, un letto singolo e un armadio a 6 ante.

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