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Mestre festival delle idee: all’M9 Massimo Temporelli e Camila Raznovich

Oggi abbiamo bisogno di F***ing genius, dice Massimo Temporelli, divulgatore scientifico e dell’innovazione, che, attraverso il racconto di straordinarie figure che hanno fatto la storia, da Marie Curie ad Albert Einstein, cercherà di provocare una sana reazione nel XXI secolo e nel pubblico del Festival (15 ottobre – ore 18.00 – Terzo Piano M9).

Il valore della Cultura, baluardo con cui guardare al futuro, è invece il focus dell’incontro con Laura Valente, presidente del Museo madre di Napoli; con lei si parlerà di come le mostre, le attività museali, siano un viaggio da fare dal vivo, con la mente, con gli occhi e con il cuore (ore 18.30 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

Telmo Pievani, filosofo, biologo, evoluzionista, metterà il futuro al centro della discussione grazie al punto di vista dei ragazzi della cosiddetta “generazione Greta”, che, con il progetto Planetbook, fotografie d’autore sul tema della crisi ambientale, analizzeranno i problemi e le possibili soluzioni per il bene del nostro pianeta (ore 19.30 – Terzo Piano M9).

Atmosfere noir e mistery, la psiche, eterno mistero dal fascino sublime, sono materia fluida su cui lo scrittore Donato Carrisi crea i suoi best seller, e gira thrillerpieni di suspence. Al Festival la rinascita con lui si affronterà attraverso un viaggio alla scoperta dell’universo dentro ognuno di noi (ore 20.30 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

Camila Raznovich, conduttrice di Il Borgo dei Borghi e di Kilimangiaro, ha molto a che fare con la Natura, che ha ritrovato lo spazio per mostrarsi ai nostri occhi in tutta la sua magnificenza, e con la rinascita green, in cui ci coinvolgerà con il suo entusiasmo e la sua energia creativa (ore 21.30 – Chiostro M9).

16 ottobre
Valeria Parrella, scrittrice, drammaturga, Premio Campiello Opera Prima, finalista al Premio Strega 2020, ci condurrà in un viaggio con al centro quattro donne occidentali, simbolo e sintesi di molte altre, in macchina, durante il Ramadan attraverso la Turchia. Perché “Bisogna andare a cercare quel nucleo duro che è dentro di noi, farsi lì puntello e poi cambiare tutto intorno assieme al mondo che cambia” (ore 18.30 – Terzo Piano M9).

Un progetto dedicato al tema del Festival sarà proposto dallo chef delle star Tino Vettorello, che, in dialogo con il giornalista Caludio De Min, condividerà la sua esperienza e conoscenza delle materie prime non solo per la creazione di piatti a in grado di cogliere le istanze del vivere contemporaneo, ma anche per delineare il futuro del food e dell’arte culinaria (ore 19.00 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

A uscire da un’ottica puramente occidentale, confrontando due mondi e due culture attraverso il suo Oriente e Occidente, contribuirà Federico Rampini, in collegamento streaming da New York, per fare il punto su questo 2020 di emergenze sanitarie ed economiche, in un percorso ricco di riferimenti storici, filosofici e politici (ore 19.30 – Chiostro M9).

Con Marianna Aprile, giornalista sempre sul pezzo, autrice di una serie di interviste esclusive nel mondo della politica, il ragionamento si sposterà sulle condizioni della società civile, su come l’anima della gente ha vissuto, metabolizzato, quest’anno di grandi trasformazioni, di cambiamento, per ripartire con un’energia nuova e consapevole (ore 21.00 – Chiostro M9).
Ad affrontare il nostro oggi, da un punto di vista sociologico, ci penserà – in collegamento streaming -Luca Ricolfi; con lui e il suo libro rivoluzionario La società signorile di massa, ci chiederemo qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono (ore 21.00 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

Nella memoria del passato, in grado di farci mettere i fatti in prospettiva, per un possibile futuro diverso si focalizzerà l’intervento di Corrado Augias. Perché la memoria del passato serve a individuare le cause e i loro effetti e fornire – quando è possibile – un punto d’orientamento (ore 21.00 – Terzo Piano M9).

La visione imprenditoriale sarà rappresentata da Roberto Bravin (AD Audi Motorclass) e Marco Vidal (AD The Marchant of Venice, Direttore Commerciale Mavive SpA) (ore 17.00 – Foyer M9).

17 ottobre
Il senso di perdita, la ricerca di salvezza, lo smarrimento del cammino europeo, sono elementi del puzzle emotivo che compone e scompone Lorenzo di Las Plassas, inviato e volto RAI, nel suo esordio narrativo Lascia parlare il vento, punto di partenza per parlare al Festival della sua “visione di futuro” (ore 18.00 – Terzo Piano M9)

Un grande scrittore (autore, tra gli altri, di Suburra e Romanzo Criminale) per ricordarci come la pandemia possa essere un monito per cambiare: Giancarlo De Cataldo condividerà il suo punto di vista sul futuro anche attraverso la sua ultima fatica letteraria Io sono il castigo (ore 19.00 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

La via della Bellezza è la via della Salvezza. Perché la ricerchiamo? Perché ricercarla e custodirla è la via privilegiata per onorare il compito che attende la vita e, su cui, Vito Mancuso, saggista e teologo, ci saprà condurre con maestria, per approfondire il senso d’interiorità della nostra anima, fatta di armonia e fascino (ore 19.30 – Terzo Piano M9).
Avere consapevolezza del proprio corpo, dei suoi limiti, delle sue potenzialità, poiché il cambiamento e la rinascita nascono dentro di noi ma hanno bisogno di trovare sostegno fuori.

E lo Sport, con la sua etica, la sua disciplina, la sua bellezza, rappresenta uno dei sostegni più importanti nel percorso delle nostre vite. A fornirci preziosi consigli ci saranno due campioni: Jury Chechi, il “Signore degli anelli”, e Fiona May, la “Regina del salto in lungo” (ore 20.00 – Chiostro M9).
L’imprenditrice ospite della giornata sarà Sara Benedetti, Event Manager di VeronaFiere (ore 16.30 – Foyer M9).

18 ottobre
Come ci ha cambiato il Covid-19? È un esperimento innovativo quello che Daniele Vicari, regista e scrittore, ha portato avanti in tempo di pandemia con il suo progetto Il Giorno e la Notte, con gli attori chiusi nel limite delle loro case, e lui a distanza a tracciare un nuovo percorso di costruzione del futuro, i cui esiti condividerà al Festival (ore 18.00 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

E sempre il Cinema, come la Cultura e, in particolare, il Teatro, è al centro dell’intervento di Emilia Costantini, giornalista e critica teatrale, nella sua visione di rinascita (ore 19.30 – Terzo Piano M9).

“La retorica della ripartenza, mi produce una certa insofferenza. Ripartire? Percome e perdove?” Chi può rispondere a queste domande? L’autore della filastrocca, il viaggiatore per antonomasia, Patrizio Roversi, giornalista e volto tv, che saprà fornirci quell’iniezione di buon umore e d’energia per mettersi in viaggio verso il futuro. Anche attraverso la proiezione del suo progetto in VR Coi piedi nell’acqua (ore 20.00 – Auditorium “Cesare De Michelis”).

Lo sguardo sul pianeta, su come salvarlo dalla A alla Z, lo avremo con la giornalista scientifica Eliana Liotta, che ha scritto insieme a Massimo Clementi La rivolta della natura, un percorso da intraprendere con grande responsabilità e con l’idea che cambiare è oggi più che mai l’unica soluzione (ore 21.00 – Foyer M9).

Morgan omaggia Philippe Daverio con l’evento speciale L’ultimo dandy. Proprio lo scorso anno, la coppia si era esibita in modo inatteso sul palco di M9 regalando al pubblico un momento magico, improvviso, emozionante, tra arte e musica, parola e vita, connessioni anticonvenzionali, estro e stravaganze. Tra suoni e parole, al pianoforte, Morgan ricorda il Maestro Daverio, facendoci rivivere attraverso le corde dell’emozione cosa la sua figura ha rappresentato per il mondo dell’arte e della cultura. Una figura unica, resa tale anche grazie a un’ironia fine e originale che rendeva il suo sapere così pieno e coinvolgente. (ore 21.45 – Terzo Piano M9).

Completano l’ultima giornata del Festival gli interventi di Lorenzo Sironi (Managing Director Italian Icons Campari Group) (ore 16.30 – Foyer M9) e Margherita Amarelli (direttore commerciale e marketing Liquirizia Amarelli) (ore 18.00 – Terzo Piano M9).

Padiglione Venezia – Giardini della Biennale
all’interno del progetto Aperture Straordinarie

24 ottobre
Ore 15.30
Mogol, l’“autore” per eccellenza, uno degli uomini più famosi del Novecento italiano musicale, saprà stupirci fra versi e liriche in tema di rinascita, cercando nel futuro la vita attraverso le parole, per far scoccare nuovamente quella scintilla che negli anni ’60 diede vita a una svolta epocale nella musica e nella società.

Ore 17.00
Giornalista, conduttore televisivo, scrittore, Emilio Casalini si focalizza sulla possibilità di rifondare la nostra Patria grazie alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che le appartiene, per creare un benessere sostenibile grazie all’economia della bellezza.

25 ottobre
Ore 17.00
Filippo Ongaro, che vive e lavora in Svizzera, è da anni un punto di riferimento per centinaia di migliaia di persone con il suo metodo che integra in modo scientifico medicina, psicologia e coaching. Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, è il primo italiano a essersi certificato in medicina anti-aging e funzionale negli USA. Anche attraverso il suo nuovo libro,Forte come l’acqua (2020), con un distillato di conoscenza e ispirazione ci aiuta a credere in noi stessi per costruire un futuro straordinario attraverso nuove idee.

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