Venezia

Mestre/Dall’autunno un anno di lavori al Liceo Franchetti

Un anno di interventi straordinari per rifarsi il trucco e tornare ad essere uno dei licei più rappresentativi della Città metropolitana di Venezia. Partiranno il prossimo autunno i lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento sismico della storica sede del Liceo Classico “Raimondo Franchetti” di Corso del Popolo a Mestre. Il Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro ha firmato in questi giorni il decreto che approva il progetto definitivo dell’intervento.

La Città metropolitana, che è proprietaria e gestore delle scuole superiori della provincia di Venezia, ha avuto accesso ad un finanziamento della Banca Europea degli Investimenti (BEI) di 2 milioni e 150mila euro e dal prossimo autunno avvierà una serie di lavori all’interno dell’edificio che, essendo soggetto a vincolo storico-architettonico, dovranno rispettare l’aspetto esterno dell’immobile e quanto più possibile a limitare le modifiche interne.

“L’adeguamento sismico e l’imponente restauro strutturale che avrà come oggetto lo storico Liceo Franchetti di Mestre – spiega il Sindaco Brugnaro – è un intervento molto atteso e che andrà a riqualificare una struttura scolastica storica della nostra città. Adeguare i nostri istituti ai più alti standard di sicurezza è un obiettivo al quale la Città metropolitana tiene in maniera particolare. Abbiamo lavorato sui conti del bilancio e partecipato ai bandi europei proprio per recuperare risorse da investire in questa direzione. Per troppo tempo il tema dell’edilizia scolastica è stato messo in secondo piano: gli studenti, invece, i ragazzi e le ragazze di oggi sono il nostro domani e hanno il diritto di studiare ed imparare all’interno di istituti sicuri, accoglienti e moderni”.

L’obiettivo dell’intervento è quello di abbattere i rischi sismici e di caduta dall’alto della struttura scolastica con dei lavori esterni ed interni di ripristino architettonico: si interverrà con il restauro delle facciate passando per la messa in sicurezza ed eliminazione delle barriere architettoniche e il consolidamento degli arredi interni. Si procederà, quindi, al rifacimento dei serramenti fatiscenti, non recuperabili, delle aule e della guardiola di portineria, interessata da un fenomeno di cedimento della pavimentazione piuttosto rilevante e, inoltre, si procederà con degli interventi sulle parti murarie interessate dall’adeguamento strutturale come nel caso dei blocchi dei servizi igienici. Per quanto riguarda i controsoffitti in lamelle metalliche, questi saranno integralmente sostituiti con cartongesso, in modo da ricomporre l’originale aspetto della scuola.

SERVIZI IGIENICI
La più importante tra le opere da eseguire a seguito degli interventi di adeguamento sismico previsti sulle strutture murarie interne è quella del rifacimento dei blocchi servizi igienici con un miglioramento per l’accessibilità e la funzionalità di tali servizi. Saranno previsti piccoli interventi di razionalizzazione e mascheramento delle canaline esterne esistenti, specie delle tubazioni dell’impianto di spegnimenti incendi.

GUARDIOLA DI INGRESSO
In questo caso si dovrà intervenire per ricostituire l’originaria qualità dello spazio d’ingresso, compromessa dalla realizzazione di un ampio serramento in alluminio verniciato che ha la funzione di creare un luogo protetto per il personale ausiliario di servizio.
Il progetto prevede il rifacimento del serramento e il suo riposizionamento in modo da “liberare” i pilastri dell’atrio. La nuova struttura è prevista in legno impiallacciato noce con partitura e colore simili a quelli della bussola e del portone originale esistenti.
Il progetto si completa inoltre con il restauro della pavimentazione in terrazzo “Verde Alpi” e con il riordino degli impianti e dell’arredo dello spazio interno.

AULA MAGNA
Il progetto comprende il restauro dei serramenti esistenti, la riapertura di un foro porta originario ora tamponato e la conseguente realizzazione di un nuovo serramento costruito in analogia agli originali, la razionalizzazione delle canaline degli impianti esterni, il restauro degli intonaci parietali.
In una fase successiva potrà essere prevista la costruzione di un controsoffitto a cassettoni, la predisposizione di una nuova pedana in legno di abete e di una nuova boiserie in legno compensato impiallacciato noce, la ricomposizione della parete di fondo relativa all’ingresso e ad un’uscita di sicurezza tramite la costruzione di una struttura reversibile in legno compensato impiallacciato noce che avrà il compito di inglobare l’attuale compartimentazione antincendio e di costituire degli spazi di servizio e di mitigazione dell’uscita esterna.
La sala sarà, poi, dotata di videoproiettore e di schermo avvolgibile in modo da eliminare l’attuale situazione che impedisce il godimento dello sfondo principale affrescato. Si potrebbe prevedere anche una ricomposizione dell’arredo mediante l’acquisto di nuove sedute in legno con caratteristiche materiali e di colore coerenti alla tipologia della sala.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button