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Merce contraffatta: imponente sequestro della polizia locale a Bibione

Una importante azione per il contrasto al commercio abusivo si è appena conclusa a Bibione da parte della Polizia Locale di San Michele al Tagliamento.
L’operazione coordinata dal Comandante dott. William Cremasco ha riguardato l’ispezione di n. 4 appartamenti a Bibione affittati a stranieri del Bangladesh.
Migliaia gli oggetti posti sotto sequestro, dalle borse agli occhiali, dai vestiti ai giochi per bambini, quest’ultimi – ben 4.300 – privi di qualsiasi certificazione che ne attesti la non pericolosità; il tutto pronto per essere posto in vendita lungo l’arenile.
Lungo lo stesso arenile, nella medesima giornata, la Guardia di Finanza svolgeva analogo servizio di repressione al commercio abusivo in un’azione congiunta, precedentemente programmata tra le forze dell’ordine. L’accertamento si allargherà anche alle eventuali violazioni inerenti il numero gli occupanti gli appartamenti, pare che in uno piccolo di questi fossero in 7 a dimorare, oltre che agli adempimenti inerenti i contratti d’affitto fino all’eventuale mancato versamento della tassa di soggiorno spettante al Comune.
“Il tutto è al vaglio delle forze dell’ordine – comunica il Sindaco Pasqualino Codognotto – ma va da subito sottolineata l’ottima collaborazione tra tutti i comparti della sicurezza per debellare un fenomeno che è ancora troppo diffuso e che dovrebbe trovare soluzione definitiva in una normativa nazionale che permetta di essere più incisivi perché, non è un segreto per nessuno, le sanzioni pecuniarie inerenti i verbali amministrativi sono poco, se non del tutto, ignorate da questi in quanto risultano nullatenenti o non residenti: quindi con l’impossibilità di incidere sul loro eventuale patrimonio.
Colgo anche l’occasione per dire ai turisti di non comprare nulla da questi ambulanti abusivi perché un mercato, anche se illegale, esiste solo perché oltre all’offerta c’è anche la domanda e, non solo, non farsi fare massaggi o le treccine; va ricordato sempre che queste persone non danno nessuna garanzia di igiene e sanitaria e che le malattie della pelle sono facilmente trasmissibili.
Gli stessi prodotti posti “in vendita” sono stati spessissimo costruiti con materiali nocivi; ne abbiamo ampio riscontro dalle analisi fatte.

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