Veneto

Mal’aria 2021/Venezia e Treviso già oltre i 35 giorni di sforamento di livello del PM10

L’Italia non sta combattendo come dovrebbe la sua battaglia contro l’inquinamento.
Lo sottolineano i dati di Legambiente che sull’argomento ha deciso di scrivere al Commissario europeo all’Ambiente, accusando ritardi e inadeguatezza nei provvedimenti presi da Governo e Regioni contro il fenomeno.

Non che l’Europa non se ne sia accorta: ci sono 3 procedure d’infrazione a nostro carico, firmate dalla Commissione Europea.
Solo la prima, che è quasi definitiva, costerà alle casse dello Stato (cioè a noi stessi) tra 1,5 e 2,3 miliardi di euro.
Per evitarla servirebbe una forte accelerazione nel fare scelte decise che portino ad una reale diminuzione dell’inquinamento.

Nel frattempo, il dossier “Mal’aria 2021 edizione speciale: i costi dell’immobilismo” al 6 settembre contavamo già 11 città che avevano superato la soglia di 35 giorni respirati con un livello di PM10 superiore a 50 microgrammi per metro cubo.
Purtroppo, le venete sono messe malissimo: Verona e Venezia conteggiano già 41 giorni di sforamenti, seguite da Vicenza con 40, Avellino e Brescia con 39, Cremona e Treviso con 38, Alessandria, Frosinone e Napoli con 37, Modena con 36.
A Padova e Rovigo, così come a Torino, Asti, Lodi, Reggio Emilia, Bergamo, Caserta e Parma manca davvero poco.

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