Treviso

L’obbligo di Green Pass che scatta domani non trova d’accordo le lavanderie di Confartigianato Marca trevigiana

“A partire da domani giovedì 20 gennaio, anche i clienti delle oltre 190 imprese di pulitintolavanderia dovranno esibire il Green Pass nella versione “base”, cioè a seguito di avvenuta vaccinazione o guarigione da Covid oppure per effetto di tampone eseguito nelle precedenti 24 ore, per poterci consegnare i capi da trattare e ritirarli.
Comprendiamo l’esigenza di attivare tutte le soluzioni possibili per evitare il ritorno ai lockdown, che tanto hanno penalizzato le nostre attività negli anni scorsi – spiega Alessandro Zanin, presidente della categoria Pulitintolavanderie di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – ma riteniamo che l’introduzione dell’obbligo per i nostri laboratori sia una svista se non un errore per almeno tre ragioni.

Primo – le nostre aziende di pulitintolavanderia sono state considerate dal Governo essenziali a partire dai primi DPCM e Decreti ministeriali che ci hanno lasciati aperti anche nelle fasi di lockdown a marzo 2020.
D’altro canto la manutenzione e pulizia dei capi di abbigliamento sono servizi decisamente essenziali specie in periodo di pandemia, sia nel caso in cui un cittadino non abbia una lavatrice in casa sia che debba manutenere capi che possono essere lavati solo a secco. Ciò premesso potrebbe essere plausibile che il Governo ci inserisca anche questa volta tra quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”.

“Secondo motivo – prosegue Zanin – il servizio di pulitura a secco che eroghiamo non prevede la permanenza del cliente per periodi lunghi all’interno dei locali.

Ed infine la recente distinzione dei codici ATECO tra lavanderie self service e tradizionali potrebbe permettere al Governo di prevedere obblighi diversi tra il servizio artigiano di pulitura e quello commerciale di self”.

“La vaccinazione estesa a tutti – conclude il presidente Zanin – è la strada da percorrere per mettere definitivamente in sicurezza la salute dei cittadini e consentire una ripresa lineare delle attività economiche.
Contiamo che la politica si assuma la responsabilità di mettere in campo gli interventi adeguati a sconfiggere il virus e soprattutto che non crei confusioni inutili. La situazione è già molto complessa”.

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