Treviso

Lo Stato dovrà restituire, entro 120 giorni, 24 milioni di euro ai 44 Comuni trevigiani

È vittoria piena: lo Stato italiano, finalmente, dovrà restituire ai Comuni trevigiani ricorrenti i 24 milioni di euro relativi al riparto del Fondo di Solidarietà 2015.
E lo dovrà fare entro 120 giorni.
Lo ha deciso il Consiglio di Stato con la sentenza 05855/2021 pubblicata oggi stesso che si pronuncia sulla richiesta avanzata dai 44 Comuni trevigiani nel 2020.
La richiesta di ottemperanza è una sorta di ingiunzione di pagamento che i Comuni hanno dovuto compiere perché lo Stato, pur a fronte di una sentenza passata in giudicato, non stava restituendo loro il dovuto.

Infatti il Consiglio di Stato si era già pronunciato nell’aprile 2018 a favore della richiesta dei Comuni trevigiani, confermando la sentenza del Tar Lazio 2554/2017, che riconosceva appunto il loro diritto al rimborso dei tagli indebitamente fatti dallo Stato sul Fondo di Solidarietà 2015.
Ora finalmente si è arrivati all’epilogo di una vicenda giudiziaria durata fin troppo a lungo. Un braccio di ferro tra Stato e Comuni, vinto da questi ultimi.

La causa è stata patrocinata dall’avv. Giacomo Quarneti.

I 44 Comuni trevigiani vincitori della lunga battaglia giudiziaria sono:
Altivole, Asolo, Carbonera, Casale sul Sile, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Codognè, Colle Umberto, Conegliano, Fonte, Gaiarine, Giavera del Montello, Godega di Sant’Urbano, Istrana, Loria, Mareno di Piave, Maserada Sul Piave, Monastier di Treviso, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Oderzo, Paese, Pieve di Soligo, Ponzano Veneto, Povegliano, Quinto di Treviso, Refrontolo, Resana, Riese Pio X, Roncade, San Biagio di Callalta, San Fior, San Vendemiano, Santa Lucia di Piave, San Zenone degli Ezzelini, Sernaglia della Battaglia, Silea, Spresiano, Susegana, Trevignano, Valdobbiadene, Vazzola, Vedelago, Villorba.

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