Venezia

Lo spot scorretto della Calabria: Zaia risponde per le rime

Se l’idea dei sindaci della costa calabra era quella di attirare turisti normalmente diretti alle spiagge dell’Alto Adriatico, è probabile che il risultato sarà per loro di perdere in simpatia, almeno in molte zone della Penisola.

La campagna pubblicitaria ideata da Klaus Davi per promuovere le spiagge calabresi ha infatti ottenuto solo, almeno per ora, di far arrabbiare molti.
Nel video che girerà sui Social e sembra anche in alcune Tv, si vedono infatti affollate località marittime dell’Alto Adriatico, Jesolo compresa, mentre scorre la scritta che le denigra.
Andarci in vacanza, si legge, potrebbe essere un azzardo; il distanziamento li non esiste; politiche ambientali dirette solo al business hanno fatto esplodere l’inquinamento.

Insomma: non andate sulle spiagge in questione perchè rischiate di ammalarvi: il covid, si sa, fa più strada a cavallo dello smog.

Un concetto e un modo di esprimerlo che non sono piaciuti al Governatore veneto Luca Zaia che oggi (un’ora fa), sulla sua pagina Facebook non ha usato mezze parole per criticare la discutibile iniziativa.
Ecco, qui sotto, il testo:

“Prendo atto della pubblicità anti-Veneto fatta dai sindaci della Calabria, che ci dipingono come la costa dell’inquinamento e del Covid.
Dico solo una cosa: turismo è rispetto e libertà.
Chiedetevi perché le spiagge calabresi sono così oggettivamente belle e così desolatamente deserte…
Ci sarà pure un motivo..”

Per la cronaca, il post ha ottenuto oltre 6.700 faccine varie e quasi un migliaio di commenti.

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