Friuli Venezia Giulia

Lo sconto sui carburanti in Fvg/La tessera diventerà virtuale

La direzione è segnata, sarà transizione ecologica verso forme di energia meno impattanti per la mobilità, vagliando in tal senso – come ha spiegato l’assessore Fvg a Difesa dell’ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro, replicando alle relazioni dei consiglieri regionali Antonio Lippolis (Lega) e Roberto Cosolini (Pd) in rappresentanza del Comitato legislazione, controllo e valutazione (Lcv) – anche le iniziative atte a sviluppare l’utilizzo dell’idrogeno.
Nel frattempo, pur rivisitando la legge regionale 14/2020 in vista del divieto di immatricolazione di veicoli diesel e benzina fissato per il 2035, verranno riproposte le scontistiche transfrontaliere ma si procederà alla dematerializzazione delle relative tessere, lasciando i compiti di consulenza e controlla in capo alla Camera di Commercio.

È quanto emerso oggi in Aula nel corso dell’esame della relazione del comitato Lcv sulla clausola valutativa della legge regionale 14/2010 (norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione ai privati cittadini residenti in Fvg e di promozione per la mobilità individuale ecologica e il suo sviluppo), approvata a maggioranza dopo gli interventi di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), Diego Moretti (Pd) e Ilaria Dal Zovo (5Stelle).

Da entrambi i relatori è stato evidenziato il calo di consumi di benzina (213 milioni di litri venduti nel 2020 rispetto ai 269 milioni del 2012) rispetto a un progressivo aumento di utilizzo del gasolio arrestatosi solo nel periodo di lockdown pandemico Cosolini ha posto l’accento sullo scarso utilizzo delle tessere da parte di una buona metà dei 530mila beneficiari, ovvero la larga maggioranza che percepisce uno sconto annuo inferiore a 50 euro a dispetto di una minoranza (non più di 20mila) che raggiunge i 200 euro.

In merito alla transizione ecologica, vengono sottolineati da Lippolis tempi lunghi per garantire adeguate stazioni di ricarica elettrica e, di conseguenza, non può venire meno l’agevolazione per evitare il turismo del pieno oltre confine.
A questo proposito, Lippolis e Cosolini sono d’accordo sulla necessità di tutelare in primis le fasce più deboli della popolazione, sempreché – ha precisato il leghista – ciò comporti una parificazione del prezzo tra distributori regionali e sloveni e non una differenziazione tra classi di reddito che finirebbe per danneggiare i distributori di carburante locali, incentivando tra l’altro i rifornimenti di veicoli più datati e inquinanti.

Leghista e dem d’accordo anche sull’attenzione da dedicare alla riduzione delle emissioni carboniche. Per l’esponente del Pd, però, il processo va favorito anche con il graduale superamento dell’incentivo sui carburanti, destinando il risparmio di risorse per favorire l’acquisto di veicoli non inquinanti.

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