Treviso

L’infermiera in servizio al Centro Vaccini di Villorba/Non una No vax: vaccini per finta agli amici impauriti

Non proprio una No Vax, ma certo non si può definire ineccepibile, il presunto comportamento dell’infermiera trevigiana di 48 anni che la scorsa settimana è balzata agli onori della cronaca dopo essere stata colta sul fatto da agenti di Polizia in borghese.
In servizio al Centro vaccinale di Villorba, la donna avrebbe più volte solo finto di inoculare il vaccino, su richiesta per lo più di parenti e amici bisognosi di ottenere il Green Pass, ma evidentemente poco propensi a ricevere davvero il farmaco.

Elena V., 25 anni di specchiata carriera nella sanità trevigiana, si difende ammettendo un solo episodio e parzialmente. Avrebbe iniettato ad un’amica mezza dose di vaccino anzichè una intera e non su compenso, ma come “cortesia”.
A chiedergliela, una insegnante terrorizzata dalle possibili reazioni avverse.
L’indagine che la riguarda e che avrebbe preso avvio mesi fa invece, elencherebbe invece almeno una decina di casi simili.
Ora è indagata per falso ideologico e sembrerebbe non essere l’unico sanitario attenzionato dagli investigatori messi in moto da segnalazioni della dirigenza sanitaria trevigiana.

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