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In primo piano la Mercedes, dietro, la Smart su cui viaggiava la vittima

L’incidente che costò la vita a Zita Rampado/La Procura dispone nuove perizie

Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia, dott.ssa Daniela Moroni, intende fare piena luce sul terribile incidente avvenuto l’8 luglio scorso in via XXV Aprile a Robegano costato la vita alla 77enne del posto Zita Rampado, oltre al ferimento dell’amica Annamaria Costantini, di 78 anni.

Anche se i medici non hanno ancora sciolto del tutto la prognosi date le innumerevoli fratture riportate, quest’ultima, trasportata all’ospedale dell’Angelo in condizioni disperate, ha superato il peggio, è uscita dalla terapia intensiva e ora si trova ricoverata nel reparto di Ortopedia del nosocomio di Dolo.

Il Sostituto Procuratore titolare del relativo procedimento penale, com’è noto, ha subito iscritto nel registro degli indagati per i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime F. M., 77 anni, anche lui di Robegano.

Si tratta del conducente della Mercedes che avrebbe invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con la Smart su cui viaggiavano le due donne.
Ha anche disposto l’autopsia sulla salma della vittima, esame che ha confermato come il decesso sia stato dovuto ai politraumi riportati in seguito al terribile schianto e al conseguente volo della piccola utilitaria nel fossato a bordo strada.

Per chiarire fino in fondo le cause dell’incidente, tuttavia, il magistrato ha ritenuto di procedere con due ulteriori accertamenti tecnici disponendo, ieri 23 luglio, una perizia cinematica per stabilire la dinamica e le responsabilità del sinistro nonché una perizia informatica sul telefono cellulare sequestrato all’indagato, per verificare se vi stesse parlando o lo stesse usando al momento dello scontro e se quindi l’accaduto possa essere stato determinato o concausato dall’ennesima “distrazione da smartphone”.

La dott.ssa Moroni ha nominato come consulenti tecnici d’ufficio per i due accertamenti, rispettivamente, l’ing. Mario Piacenti e il tecnico informatico forense Mauro Carnevali: i due incarichi saranno formalmente conferiti mercoledì prossimo.

Studio3A-Valore S.p.A., a cui i familiari di Zita Rampando si sono affidati per ottenere giustizia, attraverso il responsabile della sede di Dolo, Riccardo Vizzi, e che li assiste unitamente all’Avv. Andrea Piccoli, del Foro di Treviso, metterà a disposizione come consulente di parte per le operazioni peritali cinematiche l’ing. Enrico Dinon.

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