Home -> Pordenone -> L’inchiesta sulle ragazzine spacciatrici/In droga anche i regali dei nonni

L’inchiesta sulle ragazzine spacciatrici/In droga anche i regali dei nonni

I carabinieri l’hanno chiamata operazione Asia, dal nome della capobanda che muoveva le fila del traffico di eroina che le giovani pordenonesi compravano a Mestre per rivenderla a Pordenone e Zoppola, anche a scuola (il Liceo Leopardi Majorana).

Oggi emergono nuovi particolari sull’attività di Asia Conte e le sue amiche e socie.
Asia usava tre auto diverse per recarsi a Mestre, forse nella speranza di eludere eventuali controlli.
O ci andava con la sua Lancia Y, o usava la Hyundai I20 della madre o si faceva prestare la Punto di Anna Santarossa.

Ancora una volta, lo strumento principe dell’illecito commercio era Whatsapp: nei messaggi intercettati, quando era a corto di eroina scriveva ai clienti di essere “in riserva”.

Il linguaggio delle ragazze appare piuttosto scurrile, condito di bestemmie e turpiloqui.
Anche gergale: la droga era la Sbubba, l’italiano approssimativo.
Lamentandosi di chi paga in ritardo, Asia scrive: “E’ inutile aspettare che la gente cada dagli allori” (?!)

Nascondiglio preferito della merce è l’intimo delle ragazze.
Dopo che l’attività di Asia si allarga ad Anna, finiscono in acquisti di eroina anche i soldi regalati dai nonni, ovviamente loro all’oscuro di quel che ne faranno.

Una delle “piazze” di spaccio era, purtroppo, una scuola.
Il Liceo pordenonese Leopardi Majorana, settore organizzato, secondo gli investigatori, da Eleonora Conte.
Una cinquantina, gli scambi droga – denaro documentati nei bagni del liceo.
I suoi clienti compravano anche a domicilio, arrivando fin sotto casa della giovane, a Cordenons.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*