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Libri/Nostra signora degli schermi

Sarà in libreria da mercoledì 28 agosto il nuovo libro di Roberto Ellero, Nostra signora degli schermi.
Noterelle di cinema a Venezia, La Toletta – edizioni, verrà presentato in anteprima mercoledì 4 settembre, alle 10, allo “Spazio della Regione del Veneto, Hotel Excelsior – Lido di Venezia”.

Per molti, in giro per il mondo, Venezia è essenzialmente un’icona, l’immagine della città unica al mondo, immortalata in migliaia di film, dai primi reportage dei fratelli Lumière all’ultimo Spiderman. Un’icona irrinunciabile nell’epoca del turismo di massa. Di qui lo scherzoso titolo, Nostra signora degli schermi, da prendere alla leggera ma non troppo, ricordando che il cinema resta specchio dei tempi, ben capace di letture che vanno persino al di là delle valenze estetiche e narrative.

Osservazioni e riflessioni dell’autore, prodotte nel corso degli anni, s’avventurano in questa storia, insieme del cinema e della città, soffermandosi sulla rappresentazione di taluni personaggi (Casanova) e su singolari episodi (il cinegiornale Venezia insorge e la trasferta del Goldoni di Pellegrini a Berlino), sulle vicende della Mostra del cinema al suo nascere (nelle cronache dell’esigente Francesco Pasinetti) e lungo i nodali anni Sessanta (un profilo dell’ineffabile Luigi Chiarini), attraverso figure “irregolari” e debordanti (Kim Arcalli, Hugo Pratt) che testimoniano, a modo loro, la persistenza di modi di essere anticonformisti, in linea con certa vocazione “eterodossa” della città. Ve n’è ancora traccia nella Venezia “sommersa” di oggi?

Veneziano del 1954, laurea in filosofia a Ca’ Foscari, dove sarà docente a contratto di materie cinematografiche dal 1998 al 2007, Roberto Ellero comincia ad occuparsi di cinema e di cultura alla metà degli anni Settanta, collaborando a quotidiani, riviste e programmi radiofonici. Giornalista, critico e saggista, ha all’attivo numerose pubblicazioni. Attualmente scrive per il magazine on line “Ytali”, collabora con l’Ateneo Veneto, di cui è socio, e con altre associazioni cittadine. Dal 1981 al 2016 ha diretto le attività cinematografiche del Comune di Venezia, per cui è stato anche direttore delle attività culturali e del Centro Candiani di Mestre.
Dicono che, senza di lui, Venezia sarebbe da vent’anni senza sale cinematografiche. E forse non hanno tutti i torti

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