Venezia

L’estate del Covid/Anche i Punti di Primo intervento hanno lavorato meno

L’attività dell’organizzazione estiva prevista nel programma “Vacanze in salute” per la prima volta ha subito una generale diminuzione dovuta all’effetto della pandemia che ha portato, in Italia e in Europa, limitazioni agli spostamenti con importanti ripercussioni sul comparto turistico balneare.
Lo conferma il bilancio dell’attività svolta la scorsa estate, caratterizzata da un’organizzazione attivata in modo progressivo, in base a flussi e prenotazioni dei turisti in arrivo sui 57 km di litorale che spazia da Bibione a Cavallino-Treporti.
Punti di Primo Intervento (PPI).
A Bibione, Caorle e Cavallino Treporti l’attività nelle 24 ore è iniziata il 29 maggio con relativo potenziamento di mezzi, personale, e con l’aggiunta di addetti al controllo ai varchi di accesso per il rispetto delle misure anti-covid.
Il PPI avanzato di Jesolo si è confermato il più frequentato del litorale con una media di 44 accessi giornalieri; 6576 sono stati gli accessi complessivi registrati da maggio a settembre, in diminuzione del 35,5% rispetto al 2019.
Ciò dovuto alla limitazione degli spostamenti imposta dalla pandemia.
Il 90,4% delle persone che si sono rivolte a questa struttura sono state di nazionalità italiana e mentre gli utenti stranieri (9,6%) al confronto con il 2019 sono diminuiti del 65,7% per quanto concerne in particolare residenti nell’Unione Europea.
Al PPI di Bibione gli accessi nel periodo giugno-settembre sono stati 3698, in flessione del 28,8% rispetto al 2019.
In questo caso per la prima volta gli utenti di nazionalità italiana, 79,7%, hanno superato quelli di nazionalità straniera (20,3%) diminuiti del 53% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Nel PPI di Caorle i 2704 accessi hanno segnato una contrazione del 31,7% rispetto sempre al periodo maggio-settembre 2019. Anche in questo caso i turisti nazionalità italiana hanno costituito il blocco maggiore degli accessi con l’88,3% a fronte dell’11,7% di stranieri, diminuiti del 66,7% per quanto riguarda residenti nell’Unione Europea.
Infine anche il PPI di Cavallino Treporti ha seguito il trend delle strutture dedicate di questa Ulss all’urgenza-emergenza, gestendo 2291 accessi, diminuiti del 38% rispetto all’estate precedente; anche in questo caso i vacanzieri italiani hanno rappresentato la stragrande maggioranza dell’utenza: il 78,5% contro il 21,4% di stranieri diminuiti del 63% rispetto al 2019.
Complessivamente nei 4 PPI e nei 2 pronto soccorso dell’Ulss 4 (San Donà e Portogruaro) nel periodo maggio-settembre i complessivi 41.714 accessi hanno segnato una flessione del 27% rispetto al 2019 e la maggioranza, 64%, sono stati in codice bianco ossia della gravità minore nella scala prevista dal sistema di codifica denominato “triage”.
Dialisi per turisti.
Dal 8 giugno al 30 settembre è stata attivata a Bibione e Jesolo la dialisi per turisti che si conferma essenziale a supporto delle località balneari.
A Jesolo le sedute svolte in questo periodo sono state 691 ed hanno riguardato nell’80% utenti di nazionalità italiana; la struttura di Bibione ha erogato 379 emodialisi ad un’utenza per l’82% di nazionalità italiana.
Guardia medica turistica.
L’unica attività in controtendenza è stata quella della guardia medica notturna per turisti attivata a luglio e agosto, passata da 562 prestazioni erogate nel 2019 alle 803 erogate nel 2020 con un incremento del 42,88%.
Il motivo è dovuto all’elevato numero di richieste di consulti telefonici per effetto dei protocolli covid nonostante il servizio notturno sia stato attivato dal 1 luglio.
Tamponi Covid-19.
Per la prima volta l’attività di “Vacanze in salute” ha riguardato anche lo screening per turisti di rientro da Croazia, Grecia, Spagna, Malta, Francia e Sardegna, il quale al 15 settembre ha prodotto 1743 tamponi di cui 7 (0,4%) risultati positivi.
Nel complesso la maggioranza dei tamponi (69,7%) è stata effettuata a turisti al rientro dalla Croazia e a seguire, in ordine di numerosità, a rientri da Sardegna, Spagna, Grecia. Oltre a questi sono stati effettuati 95 test sierologici ad operatori turistici del litorale.
“Il bilancio dell’attività estiva rispecchia il trend turistico delle località – argomenta il dg dell’Ulss4, Carlo Bramezza.
La generale riduzione dei flussi turistici è stata registrata anche nelle strutture sanitarie dell’Ulss 4, così come la netta maggioranza dei turisti che ha avuto bisogno di cure mediche è stata nazionalità italiana.
Per la gestione dei servizi estivi sono state reclutate 183 persone che hanno garantito vacanze sicure ai vacanzieri, il personale del dipartimento di prevenzione ha fornito un supporto efficace agli imprenditori turistici a riaprire le attività nel rispetto dei protocolli anti-covid.
E non va scordato che il questa Ulss ha fornito un contributo importante anche nella stesura delle linee guida recepite dal Governo per la riapertura delle attività balneari e commerciali stagionali”.
Infine due novità: a Caorle e Bibione per la prima volta sono entrati in funzione 2 quad anti-covid, ossia due messi mobili per la spiaggia, guidati da personale sanitario, volti ad intervenire in caso di emergenze ma in particolare per sensibilizzare i bagnanti nel rispetto delle misure anti-covid.

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