Treviso

L’edizione della rinascita/All’Antica Fiera di San Gregorio 100 mila visitatori

È calato così il sipario sull’edizione 2022 di San Gregorio, quella della rinascita, che ha saputo riportare a Valdobbiadene una manifestazione di assoluto riferimento per il mondo agricolo.

«Sono state giornate intense ed emozionanti – afferma il sindaco, Luciano Fregonese – un successo oltre ogni aspettativa, come confermato dalle circa 100 mila persone arrivate a Valdobbiadene nei tre giorni di fiera.
San Gregorio si è confermato un appuntamento significativo per il territorio del Conegliano Valdobbiadene, anche in termini di ritorno economico: nei tre giorni di evento l’indotto diretto sul territorio è stimato in circa 5 milioni di euro».

«Ancora una volta San Gregorio ha saputo mettere in risalto la grande forza del settore primario – prosegue Pierantonio Geronazzo, vicesindaco di Valdobbiadene – un comparto che, nonostante le grandi difficoltà che sta vivendo, è l’assoluto protagonista dell’economia del nostro territorio.

Per questo dobbiamo ringraziare tutti gli espositori presenti, le associazioni di riferimento del comparto agricolo, Confagricoltura, Coldiretti e Cia, e “ultimi ma non ultimi” gli sponsor, senza i quali non sarebbe possibile dare vita ad una manifestazione così complessa».

Una edizione, la 2022, resa possibile anche grazie ad una macchina organizzativa complessa, con la predisposizione di un preciso piano safety-security e anti Covid.

«Abbiamo dimostrato che le cose si possono fare in assoluta sicurezza – conclude Fregonese – la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione e di questo dobbiamo ringraziare le oltre 100 persone, tra volontari, forze dell’ordine e personale comunale, impegnate nel piano safety -security ma anche il pubblico, che ha rispettato il lavoro di chi, per mesi, ha messo a punto ogni dettaglio dell’evento.

Oggi ci auguriamo che la fiera di San Gregorio rappresenti una reale “primavera” per le Colline di Conegliano e Valdobbiadene, dando il via ad una concreta ripresa delle attività turistico-ricettive del territorio, pronte ad accogliere la nuova sfida rappresentata dai tanti turisti che, nei prossimi anni, vorranno scoprire le nostre Colline Patrimonio dell’Umanità».

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