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Le nuove zone rosse: ecco il decreto

E’ in vigore il nuovo provvedimento che istituisce ulteriori, ampie zone rosse nel Nord Italia.
Rimarrà in vigore fino al 3 aprile e contempla nuovi limiti e l’arresto fino a tre mesi più una sanzione di 206 euro per i trasgressori.

Com’è noto, nel provvedimento rientrano tre province venete che si “scambiano” quotidianamente decine di migliaia di pendolari per lavoro: Venezia, Treviso e Padova, interessando marginalmente anche il pordenonese che contribuisce a questo scambio con almeno due delle tre province (gli universitari a Padova sono fermi già dal precedente provvedimento).

Il nuovo decreto non vieta del tutto il passaggio in una delle zone rosse, ma lo vincola a “gravi e comprovati motivi di lavoro o famiglia”: possiamo immaginare il corriere che consegna farmaci piuttosto che il paziente in dialisi. A chi spetti questa discrezionalità non è chiarissimo, ma il buonsenso impone di non testare il sistema se proprio non è necessario.

Al punto A del decreto si legge poi che anche all’interno delle cosiddette zone rosse devono essere limitati al massimo gli spostamenti e questi devono essere motivati. Per fare un esempio, immaginiamo possa recarsi al lavoro il barista di Treviso che deve aprire la sua attività, mentre il rappresentante di commercio farà bene a rimanere a casa.

Si ferma praticamente tutto: scuole, musei, palestre, piscine, centri culturali, concorsi pubblici e ogni altro tipo di assembramento.

Bar e ristoranti potranno rimanere aperti solo dalle 6 del mattino alle 18 di sera, tagliando fuori soprattutto i ristoranti e quei locali che sono luoghi di aggregazione serale. Anche quelli aperti però dovranno essere in grado di far rispettare la distanza di un metro, pena la sospensione dell’attività.

Nelle altre attività l’ingresso dovrà essere contingentato e anche qui la distanza minima dovrà essere rispettata.
Una novità riguarda i centri commerciali che dovranno rimanere chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Chiusi pub e discoteche.

Qui sotto è scaricabile il testo integrale del nuovo decreto firmato nelle scorse ore dal Presidente del Consiglio.

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