Venezia

Le biblioteche veneziane riaprono venerdì 8 maggio

Da venerdì 8 maggio riaprono le porte, per il servizio di prestito su prenotazione, le biblioteche “Vez” a Mestre, la civica di Marghera e la “Hugo Pratt” al Lido, con orario continuato dalle ore 9 alle 19, nei giorni dal lunedì al sabato.

La decisione dell’Amministrazione arriva dopo l’ultima ordinanza della Regione Veneto, che prevede le riaperture anche di questi luoghi, dopo aver stabilito un protocollo per la gestione del servizio.
Per la messa in totale sicurezza degli ambienti si è proceduto all’installazione di pannelli in plexiglas sui desk all’ingresso delle biblioteche, è stata eseguita la sanificazione dei locali e agli operatori sono stati forniti dispositivi di protezione individuale.

Si segnala, inoltre, che anche la biblioteca della Fondazione Querini Stampalia, in campo Santa Maria Formosa, convenzionata con la Rete biblioteche del Comune di Venezia, ha riattivato il servizio di prestito su prenotazione.

Nelle scorse ore è stato effettuato un sopralluogo nei locali della “Vez” dall’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini. “Siamo felici di poter annunciare la riapertura graduale delle biblioteche veneziane per il solo servizio di prestito – ha dichiarato Venturini – e nei prossimi giorni, ultimate le procedure per la messa in sicurezza dei percorsi di accesso per gli utenti, riapriremo tutte le altre realtà presenti sul territorio.

Si tratta di un processo che avverrà in assoluto rispetto delle norme anti Covid-19, si entrerà nei locali in maniera contingentata e i libri, una volta restituiti, verranno sanificati e tenuti in “quarantena” per quattoridici giorni prima di tornare nel circuito dei prestiti”.

Va sottolineato che le biblioteche riapriranno per fornire informazioni, per il prestito dei libri (sono oltre 400mila i titoli disponibilli, compresi i libri per bambini) che andranno prenotati via mail o su richiesta specifica allo sportello e per restituzione di prestiti.
Non sarà consentito l’accesso alle sale.

La collaborazione e il senso di responsabilità dei cittadini sarà fondamentale, come l’osservanza di semplici regole: rispettare la distanza di sicurezza per accedere in biblioteca e stare all’esterno in fila ordinata, entrare una persona per volta, indossare sempre guanti e mascherine. Non va dimenticato inoltre che c’è sempre la possibilità di fruire dei servizi bibliotecari on line (tra cui l’iscrizione alla Rete biblioteche) e delle sempre più numerose risorse digitali del catalogo degli e-book. Attualmente il catalogo consente l’accesso gratuito a oltre 70 mila documenti digitali.

Durante il periodo di chiusura la Rete biblioteche Venezia ha continuato a garantire attività didattiche online, proseguendo i progetti in corso, organizzando eventi digitali per i piccoli e il festival letterario per ragazzi “Nuove Frequenze. Leggere giovani”. La chiusura ha inoltre dato modo di avviare un importante lavoro di revisione delle raccolte per la ridefinizione di una “Carta delle collezioni” a livello di Rete e di riorganizzazione delle sezioni ragazzi, che ha riguardato oltre 3000 opere.

“La città e il Paese hanno bisogno di ripartire in ogni settore, compreso quello culturale che, nel suo binomio con il turismo, rappresenta un’importante ed imprescindibile economia”, ha aggiunto l’assessore Venturini. “Ripartire in assoluta sicurezza, ma ripartire. Anche l’apertura delle biblioteche comunali, progressiva, prudente e compatibile con le prescrizioni in materia di salute pubblica, rappresenta un segnale rassicurante e di incoraggiamento per i cittadini che – ha concluso – va ben oltre il solo significato simbolico legato all’importanza di questi luoghi”.

Per ogni ulteriore informazione (tra cui numeri di telefono e mail), è possibile consultare le pagine web della Rete Biblioteche Venezia culturavenezia.it/biblioteche e la pagina facebook.com/VEZMestre.

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