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L’atletica punta in alto, presentato a Caorle il Progetto Nordest

Erano in 37: 18 ragazzi e 19 ragazze delle categorie allievi e juniores. Per tre giorni, da lunedì 27 agosto alla mattinata di oggi, mercoledì 29 agosto, si sono allenati allo stadio Chiggiato di Caorle (Venezia), sotto la guida di alcuni tra i tecnici di maggior valore dell’atletica italiana. In molti casi, avevano al fianco anche i tecnici personali, perché un’esperienza di questo genere può arricchire sia l’atleta che l’allenatore.

Era il quarto raduno del Progetto Nordest, un’iniziativa lanciata nel 2017 dai Comitati territoriali Fidal di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino e Alto Adige, con l’obiettivo di realizzare un programma di assistenza al talento rivolto ad alcuni tra i giovani più promettenti del Triveneto.

Allenamenti, test fisici, visite mediche e fisioterapiche hanno caratterizzato i tre giorni di raduno. Il miglior viatico per la seconda parte di stagione, anche se ovviamente gli obiettivi di Progetto Nordest vanno ben oltre i traguardi contingenti. Il team di atleti e tecnici partecipanti al raduno è stato ufficialmente presentato ad autorità e stampa oggi, al Palaexpomar, a conclusione dell’ultima mattinata di allenamenti. “Siamo partiti dalla consapevolezza che esiste una fascia di atleti di notevoli potenzialità, ma che difficilmente sarebbero rientrati nei programmi di assistenza da parte della Fidal centrale – ha commentato Christian Zovico, presidente del Comitato regionale della Fidal e coordinatore del Progetto Nordest, affiancato da Guido Germano Pettarin, presidente della Fidal Friuli Venezia Giulia, e da Massimo Pegoretti e Karl Schopf, in rappresentanza rispettivamente dei Comitati del Trentino e dell’Alto Adige -.

Ci siamo rivolti ai tecnici più accreditati presenti sul territorio, e non solo. Abbiamo coinvolto fisioterapisti, medici, nutrizionisti. Progetto Nordest compie un anno e siamo molti soddisfatti del cammino che abbiamo percorso. C’è un’atletica da riscoprire sul territorio, e quell’atletica siamo noi: dobbiamo prendercene cura”.

Entusiasta dell’iniziativa anche Dino Ponchio, consigliere del presidente della Fidal, Alfio Giomi. “Se ne parlava già negli anni ’60 e ’70, ma il progetto non è mai decollato. Ora finalmente il sogno è diventato realtà. Progetto Nordest non è solo un’iniziativa da applaudire, ma, se possibile, da replicare”.

Sotto il profilo tecnico, Team Nordest è coordinato dall’ex triplista Paolo Camossi.

Al suo fianco, Sara Simeoni, leggenda dell’atletica azzurra, ed Enzo Agostini, fiduciario tecnico regionale del Veneto, che si occupa degli aspetti organizzativi dei raduni.

Al gruppo di coordinamento si affiancano poi i tecnici di specialità: Vincenzo De Luca per velocità e ostacoli (sostituito in questo raduno da Giorgio Frinolli), Paolo Dal Soglio, Renzo Roverato e Sergio Bonvecchio per i lanci, Paolo Camossi, Enrico Lazzarin, Barbara Lah, Marco Chiarello, Igor Lapajine e Luca Toso per i salti, Massimo Pegoretti e Roberto Furlanich per il mezzofondo, Filippo Calore e Sergio Tonut per la marcia, Francesco Butteri per le prove multiple.

Nei tre giorni di raduno a Caorle ho visto ragazzi seri e impegnati – ha aggiunto Sara Simeoni -.

Con la collaborazione si cresce e il Team NordEst è anche l’occasione per fare esperienze nuove, per approcciare modalità d’allenamento che magari non sono così frequenti e per trarre vantaggio dalla vicinanza di tecnici che in passato sono stati grandi atleti. Sono sicura che di questi ragazzi sentiremo parlare in avvenire”.  

L’obiettivo dichiarato? L’accesso alla finale dell’Olimpiade 2024 o dei Campionati Mondiali 2023 e 2025 di almeno uno degli atleti che nel suo percorso di crescita abbia beneficiato del progetto Team Nordest. La squadra c’è. Il talento e l’entusiasmo di tanti giovani farà il resto. La scommessa resta più che mai viva.

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