Veneto

L’assessore veneto risponde a Mauro Corona

Mauro Corona, si sa, è uomo di montagna e dunque ama e si sente vicino indistintamente a quella pordenonese come al Cadore.
Tanto che, martedì scorso, nella sua solita ospitata a Carta Bianca, su Rai 3, ha voluto parlare della sanità veneta per segnalare una decisione a suo parere sbagliata: la rimozione di una delle due ambulanze che attualmente servono un’area (punto cardine Auronzo), a suo parere troppo vasta per una sola unità di soccorso.

Lo scrittore pordenonese ha poi detto la sua anche sui vincoli paesaggistici imposti dal governo al Comelico.

Oggi gli risponde l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto: “Mi dispiace che si sia fatto un’idea sbagliata della sanità bellunese e mi piacerebbe incontrarlo per descrivergli, documenti alla mano, l’impegno della Regione per la salute dei territori montani”.

“Sul no ai vincoli nazionali in Comelico – continua l’Assessore – siamo assolutamente d’accordo, tanto che la Regione si è schierata apertamente con i territori e ha attivato tutti i ricorsi possibili nelle sedi giurisdizionali. Sulla sanità, però, non vorrei che Corona, per amore delle sue terre, fosse per una volta scivolato nella banalizzazione.
Da uomo di montagna a tutto tondo, Corona forse si è dimenticato per un paio di minuti che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.
Per questo mi piacerebbe incontrarlo per fargli sentire e vedere che la foresta della sanità in montagna cresce, nonostante tanti problemi, primo fra tutti la carenza di medici e le scelte dei pochi che ci sono che spesso non prendono in considerazione l’opportunità di lavorare in un ospedale di montagna”.

“Vediamoci a parliamone – conclude l’Assessore rivolgendosi a Corona – perché una persona con la sua visibilità e la sua autorevolezza può aiutarci a combattere la disinformazione, che è uno dei peggiori nemici della montagna, perché crea timori e fa scappare la gente. Sentire che in montagna manca la sanità di sicuro non aiuta la verità”.

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