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L’Amaro del Duce arriva in Consiglio Regionale

Tra i prodotti del Friuli Venezia Giulia ospitati all’interno della promozione della ribolla denominata Ribolla & Ribolla (nello stand Borgo Friuli) patrocinato da PromoturismoFVG, l’ente di promozione turistica della Regione FVG, dal Comune di Gorizia e da alcune associazioni, spunta anche l’immagine di Benito Mussolini, presente sull’etichetta dell’Amaro del Duce. Un fatto grave di per sé, ancor più se si considera che accanto campeggiavano i più importanti loghi istituzionali del territorio. Il presidente Fedriga in primis prenda le distanze da queste provocazioni e rappresentazioni che nulla hanno a che fare con il nostro territorio”.

A dirlo è il vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, che oggi ha depositato un’interrogazione alla Giunta per fare chiarezza sull’esposizione dell’Amaro del Duce, presente alla manifestazione enogastronomica Gusti di frontiera che si è svolta a Gorizia dal 26 al 29 settembre scorso.

“Nello stand Ribolla & Ribolla, accanto alla presenza di dodici importanti produttori di ribolla della nostra regione – prosegue Moretti -, si promuoveva e si concedeva uno spazio dedicato nello stand, alla vendita dello stesso Amaro del Duce, non certo un prodotto alimentare del made in Italy e tantomeno un’eccellenza della nostra regione, ma elementi che potrebbero rientrare nell’applicazione della legge 205/93 nota come legge Mancino, che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista. Si tratta di una chiara provocazione legata a un personaggio, Benito Mussolini ‘il Duce’ appunto, che certo non rientra tra i personaggi storici del nostro Paese che potevano ambire al Nobel per la Pace”.

Quindi, si chiede Moretti, se “l’amministrazione regionale (anche attraverso PromoturismoFVG) condividesse e fosse a conoscenza del patrocinio di uno stand che, oltre a promuovere un prodotto vinicolo d’eccellenza della nostra regione, valorizzava anche il cosiddetto Amaro del Duce”.

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