Friuli Venezia GiuliaVeneto

La Variante Inglese blocca lo sci. Se ne riparlerà il 5 marzo. In “soffitta” le ordinanze di Veneto e Fvg per riapertura impianti

Il Veneto era pronto a dare il via libero allo sci amatoriale a partire da mercoledì 17 febbraio e il Friuli Venezia Giulia, con una ordinanza odierna, a partire da venerdì 19 febbraio.

Purtroppo i Governatori delle rispettive regioni non hanno fatto i conti con il confermato ministro della Salute Roberto Speranza che ha imposto un nuovo stop fino al 5 marzo, data di scadenza del Dpcm 14 gennaio 2021.

Se il Comitato Tecnico Scientifica aveva preso questa decisione a inizio mese, negli ultimi giorni sono intervenuti nuovi fattori e alcune regioni e province autonome sono passate da Giallo ad Arancione.
E’ la variante inglese a preoccupare gli esperti che stanno rilevando numerosi focolai in giro per l’Italia.

E lo spettacolo visto in montagna quest’oggi consiglia di prendere provvedimenti che limitano gli spostamenti.

Con una giornata di cielo terso ma con temperature “glaciali” la montagna veneta è stata presa d’assalto.

Una località come Misurina ha dovuto fare i conti con posteggi strapieni, ristoranti con le code e auto posteggiate in maniera disordinata sulla strada che porta verso il lago d’Antorno e Tre Cime.

In serata le classiche code di rientro.
Alle 18,30 le auto in coda iniziavano poco dopo Tai, ben prima di Ponte Cadore.

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