Pordenone

La truffa dell’incidente al figlio/Raggirata una 78enne di Fontanafredda

I malfattori della truffa del falso incidente al figlio hanno colpito ancora, stavolta a Fontanafredda.
E’ successo ieri mattina, intorno alle 10, quando al telefono di una 78enne che abita in Via Venere ha chiamato un fantomatico avvocato.

Seguendo un copione purtroppo ormai ben noto, l’uomo ha raccontato all’anziana che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale.
Per evitare guai peggiori, raccontava il furfante, era necessario risarcire subito la parte lesa, anche con preziosi e monili, se non c’era contanti in casa.

Per rassicurare la donna, il furfante le ha poi detto che sarebbe passato a ritirare il tutto un “maresciallo dei carabinieri”.
E così è stato, poco dopo.
Al truffatore, la signora ha consegnato 4 anelli e due collane in oro: solo dopo che se n’era andato, l’anziana ha contattato il figlio scoprendo che non c’era stato alcun incidente.

Il truffatore è descritto come alto un metro e 70, magro, vestito di scuro, dall’italiano corretto e senza inflessioni dialettali: si è presentato a bordo di un’auto scura.

Per evitare di cadere in simili trappole, i Carabinieri raccomandano in caso di situazioni dubbie, di NON APRIRE MAI LA PORTA DI CASA A SCONOSCIUTI e contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, chiedendo eventuali delucidazioni e/o istruzioni;
 le norme e le procedure vigenti non prevedono mai la consegna di somme di denaro contante o di preziosi ad appartenenti alle Forze di Polizia i quali, per attività di servizio, si presentano in uniforme ovvero esibiscono chiari segni distintivi, qualificandosi in modo inequivocabile;
 è sempre meglio una chiamata in più, non costa nulla e può evitare il peggio;
 denunciare sempre i fatti e con tempestività avendo cura di annotare targhe e colori di autovetture, descrizione dei malviventi e loro vie di fuga.

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