Treviso

La truffa delle auto riciclate: tutti i protagonisti

La Sezione Polizia Stradale di Treviso ha smantellato un’organizzazione criminale operante in provincia organizzata e promossa da un ex pilota di auto, dedita al riciclaggio internazionale di veicoli di provenienza illecita, a numerose truffe pruliaggravate collegate alla vendita di auto ed al reimpiego di capitali di provenienza illecita destinati ad avviare un’attività commerciale “lecita”.

L’operazione denominata Praha è scaurita dalle indagini avviate nell’aprile del 2019 da quella che apparentemente sembrava essere una “semplice truffa” ai danni di una ferrarese, sull’acquisto di un’auto, ma ha portato in realtà a scoprire un sodalizio criminale con ramificazioni in Sicilia e nella Repubblica Ceca, dedito al riciclaggio di numerosi veicoli, anche auto di lusso, tutti di provenienza illecita inquanto rubati o sottratti a Società di noleggio operanti nel territorio nazionale.

Controllando il traffico telefonico di 25 utenze mobili per circa 700.000 contatti e verificando i transiti dei veicoli nella rete autostradale dell’intera penisola, gli investigatori hanno perfettamente compreso le modalità operative del gruppo criminale.

Sottratto il veicolo alla Società di noleggio, dalla Sicilia o dalla Campania, lo trasferivano applicandogli una targa prova appartenente ad una Società coinvolta nelle investigazioni e dotandolo di telaio contraffatto.

Il mezzo finiva così nel trevigiano, ceduto all’organizzazione locale, pagato perfino con normali bonifici bancari.

A quel punto, il mezzo veniva trasferito a Praga per essere immatricolato con targhe e documenti di circolazione cechi, beffando anche le autorità di quel paese.

In questa fase era evidente il coinvolgimento di una società di import-export operante a Praga, la: “M.B. PRAHA servizi S.R.O.” appositamente creata dalla banda.

Una volta “ripulito” con documentazione di circolazione ceca, il mezzo veniva nazionalizzato per l’importazione in Italia, dotato di targhe e documenti italiani, e successivamente “venduto”, anche a più acquirenti, su internet, usando la copertura di una società operante nel commercio delle auto e con sede nel padovano: la “A.M. Motorsport srls” poi trasferita nella trevigiana Povegliano.

Sempre secondo gli investigatori, del sodalizio criminale rfaceva parte anche il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche, la “TUTTOPRATICHE” radicata da anni nel trevigiano.
Quest’ultima risulta figura di particolare valore in quanto apparentemente rendeva “lecita” la provenienza del veicolo rassicurando il cliente.

L’operazione della Polizia Stradale trevigiana ha portato al sequestro di sette auto riciclate in questo modo, per un valore di circa 500.000 euro.

Controllando i movimenti finanziari dei due arrestati, è poi emerso che i proventi illeciti venivano impiegati per l’apertura di una nuova Società, ovviamente sempre operante nel settore del commercio di auto usate.

Il Gip di Treviso ha dunque emesso un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 3 componenti della banda, disponendo gli arresti domiciliari per due di loro: l’ex pilota del campionato di gran turismo Alain Valle e del suo braccio operativo Marco Bortoluzzi, disponendo anche il sequestro preventivo di beni, conti correnti, autovetture ad altro ai fini della confisca.

Per il rappresentante legale dell’agenzia di pratiche automobilistiche “Tuttopratiche”, M.P., trevigiano del ’57, è stata invece decisa la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio o servizio per un anno.

Contestualmente sono state eseguite in collaborazione con i Compartimenti Polizia Stradale di Catania, Padova e della Sezione di Venezia, sette perquisizioni locali e personali nei confronti dei compartecipi all’associazione per delinquere.

Ad Alain Valle sono state sequestrate:

  • 7 auto, tra cui una Ferrari Testarossa, una Ferrari F50 e una Ferrari Enzo Ferrari, per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro;
  • 1 orologio marca Rolex Milgauss del valore di 8.000 euro;
  • 2.800 euro in contanti.

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