Pordenone

La svolta verde/Pordenone punta a Emissioni zero entro il 2030

Il comune di Pordenone vuol diventare una delle 100 città europee a emissioni 0 entro il 2030.
Per renderlo possibile sta precorrendo la scadenza del bando 2050 puntando a raggiungere già nel 2030 la neutralità climatica, ovvero l’azzeramento delle emissioni di Co2 in atmosfera, attraverso la trasformazione dei combustibili utilizzati e la riqualificazione di intere aree in zone green a impatto zero.

Una transizione strutturata e di grande impegno, che ha visto Pordenone cambiare il suo volto con cantieri e riconversioni che fanno parte di un disegno progettuale complessivo di rigenerazione urbana e di una più ampia visione sull’aspetto e la funzionalità della città.

Il sindaco Alessandro Ciriani spiega le motivazioni sottese alla candidatura del Comune: «Pordenone è una città di medie dimensioni, con una qualità della vita che raggiunge i primi posti nelle classifiche italiane ma anche caratterizzata, per posizione geografica ed infelici scelte urbanistiche del passato, da episodi acuti di inquinamento dell’aria, eccessivo pendolarismo urbano, patrimonio edilizio vetusto ed energivoro, eventi meteorologici estremi e dissesti idrogeologici periodici.

Tuttavia, negli ultimi anni i dati sulla qualità della vita sono progressivamente migliorati grazie ad una visione di lungo periodo volta alla trasformazione e valorizzazione degli elementi salienti e peculiari del tessuto urbanistico della città, nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030/2050 (Zero Emission, Positive Energy e Carbon Neutrality)».

Il bando, preparato dietro la regia dell’assessore alle Politiche europee Samantha Miot, non consentirà subito di intercettare fondi ma, in caso di selezione, determinerà per i Comuni vincitori linee preferenziali di finanziamento, formazione, partecipazione ad eventi ed incontri con potenziali stakeholder (soggetti che possono essere coinvolti).

«Pordenone si muove e si trasforma tendendo al raggiungimento organico e omogeneo di un obiettivo – illustra l’assessore all’Urbanistica Cristina Amirante – una visione di sviluppo della città che è stata tradotta nel proprio piano regolatore generale comunale (Variante n. 18 del 2021).
Un punto di partenza e non di arrivo, che si traduce in opere di densificazione urbana, di rigenerazione della città attraverso una composizione fatta da spazi nuovi vuoti e pieni in ambito residenziale, nel mondo dei servizi e in quello produttivo, con la sostituzione del patrimonio edilizio vetusto, la creazione di comunità energetiche, il potenziamento e miglioramento delle infrastrutture verdi e blu».

Pordenone ha sottoscritto la Carta delle città verso la neutralità climatica, aderendo al Green City Network promosso dalla Fondazione delle Green City, un sistema complesso di azioni di breve e di lungo periodo, che intersecano competenze trasversali e diversi assessorati, volto a ridurre il pendolarismo, il traffico, l’uso dell’automobile privata, ad aumentare la permeabilità dei suoli, a costruire infrastrutture con funzione di difesa del suolo, a mitigare gli effetti nocivi di strade di scorrimento nel contesto urbano, a ridurre progressivamente fino ad azzerarlo il consumo di suolo.

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