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La strage nascosta/Oltre un centinaio di gatti uccisi in una sola settimana

L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente denuncia un episodio di crudeltà verso gli animali avvenuto a Vittorio veneto dove, si legge in una nota, ieri sono stati trovati gatti uccisi con una trappola ricavata da un filo del freno della bicicletta.
Non l’unico episodio italiano di questo periodo: l’Associazione ha conteggiato 110 gatti barbaramente uccisi in tutta la penisola in una sola settimana.

Due giorni fa a Frattamaggiore è stata sterminata una colonia felina che si era stabilita nel cimitero della cittadina campana. Almeno sette i mici uccisi dal veleno, stessa sorte per un cane e un gatto questa volta di proprietà uccisi dal vicino di casa alcuni giorni fa in provincia di Chieti.
Non si parla piu del mostro di Livorno che nel giro di qualche mese ha ucciso oltre 50 gatti ed a questi possiamo aggiungere le settanta segnalazioni giunte alle sezioni territoriali dell’Associazione italiana difesa animali ed ambiente, di una trentina di gatti avvelenati in diverse località italiane.

Numeri che parlano di una strage nascosta di cui, a differenza dei cani, non si parla quasi mai.
“Solo nell’ultima settimana sono stati 110 i gatti uccisi per mano umana e non è nemmeno una delle peggiori da inizio anno- scrivono gli animalisti di AIDAA che non nascondoo che si tratta talvolta di episodi che fanno m pensare alla presenza di veri e propri psicopatici. vedi il caso dei gatti uccisi con il filo del freno a Vittorio Veneto o quelli delle scorse settimane nella zona di Pordenone, dove due gatti sono stati uccisi dai dardi di una balestra.


A questi, conclude il comunicato dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, dobbiamo poi aggiungere quelli che letteralmente scompaiono nel nulla e di cui non si sa più niente.
Certo è che il fenomeno non va sottovalutato – conclude l’AIDAA cher ora sta chiedendo pene certe e severe per chi senza motivo ammazza, avvelena o tortura gli animali, appelli fino ad ora rimasti però inascoltati e che permettono agli assassini ed agli avvelenatori di farla franca in 9 casi su 10.

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