Home -> Friuli Venezia Giulia -> La Regione Fvg riconosce l’emergenza climatica

La Regione Fvg riconosce l’emergenza climatica

Il nostro pianeta sta attraversando una fase storica preoccupante, contraddistinta da grandi mutamenti ambientali, che mostrano nei cambiamenti climatici già in atto il rischio di una svolta irreversibile e che impongono scelte urgenti non più rinviabili.

Questo l’incipit della mozione del Gruppo del Pd, presentata all’Aula dal primo firmatario Nicola Conficoni, poi modificata con un lavoro trasversale dei capigruppo dal titolo “Emergenza climatica, ambientale e di biodiversità” che ha portato alla sua approvazione con 42 sì e l’astensione del forzista Franco Mattiussi.

I lavori, infatti, sono stati sospesi affinché i capigruppo e la Giunta potessero ascoltare le richieste dei portavoce del movimento giovanile Fridays for future del Friuli Venezia Giulia, come richiesto dal consigliere Furio Honsell (OpenFVG), e scrivere un documento che potesse essere condiviso da tutte le forze politiche presenti in Aula, come suggerito da Ilaria Dal Zovo (M5S), ma anche Francesco Russo (Pd) e Mauro Di Bert (Progetto FVG/Ar).

A parlare a nome del movimento sono state Francesca Zampieri e Carmen Avoledo. Da loro, la Presidenza del Consiglio, i capigruppo e gli assessori Scoccimarro e Roberti hanno appreso le preoccupazioni dei più giovani quanto allo stato di emergenza climatica ed ecologica in cui si trova l’ambiente e come si debba intervenire per salvare le bio-diversità. Noi siamo giovani e subiremo le conseguenze di tutto questo – hanno detto le due ragazze -, resta poco tempo per intervenire. I report che arrivano sulla situazione sono disastrosi; alla fine ci troveremo a combattere per l’acqua e per il cibo.

“Tutti si appellano alle leggi e agli impegni presi nel tempo – hanno aggiunto -, ma non essendo vincolanti non sono neppure attuati, bensì rinviati di anno in anno, di organismo in organismo”.

Le due ragazze hanno quindi chiesto maggiori interventi contro i gas serra, i combustibili fossili, il consumo di suolo, mentre vorrebbero più incentivi per i Comuni che aumentano il verde pubblico, per chi crea corridoi ecologici in agricoltura, per chi va verso la decarbonizzazione.

Come detto, dai capigruppo è nato un documento trasversale, definito da tutti non un punto di arrivo ma di partenza, con cui il Consiglio regionale ritiene che: devono essere promosse le azioni necessarie compatibilmente con i livelli di competenza propri, avendo il dovere morale di preservare il pianeta per le generazioni future; è urgente intensificare gli sforzi volti a ridurre le emissioni e la CO2; aria, acqua e biodiversità vanno preservate per la loro importanza; per vincere questa sfida si
deve partire dalle realtà locali; anche in virtù dello slancio
giovanile, il Consiglio regionale è chiamato a intervenire con azioni concrete per dare un segnale di interesse e azione.

Perciò, il Consiglio regionale dichiara che:

l’emergenza climatica, ambientale, ecologica e di biodiversità deve essere affrontata con il massimo impegno politico e civile; la politica locale deve mettere al centro della sua agenda i temi ambientali e il cambiamento climatico; il superamento dell’obiettivo di zero emissione nel 2050, è da ritenersi insufficiente e incoerente con lo stato di emergenza climatica, ambientale, ecologica e delle biodiversità, facendo ogni sforzo per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 °C e fissando un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti entro il 2030; la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico debba garantire le necessità di base per la sopravvivenza e la rigenerazione degli ecosistemi in Friuli Venezia Giulia; si prosegua l’elaborazione del “Piano Regionale di Adattamento e Mitigazione dei Cambiamenti Climatici”, valutando l’inserimento nel piano di almeno il 25% delle richieste da noi presentate in data 25 settembre 2019; la Regione Friuli Venezia Giulia si attivi affinché anche il Governo italiano dichiari che l’emergenza climatica, ambientale, ecologica e di biodiversità debba essere affrontata con il massimo impegno politico e civile; ci si adoperi nel contrasto all’emergenza climatica ed ecologica secondo i seguenti principi:

a) giustizia climatica: i costi della transizione non devono gravare sulle fasce più deboli della popolazione. Il costo della transizione deve gravare soprattutto su chi ha causato maggiormente i danni ambientali; la Regione si impegna a promuove azioni per la riqualificazione dei lavoratori attualmente impegnati in settori incompatibili con la transizione;

b) democrazia partecipativa: la Regione riconosce l’importanza del coinvolgimento di tutta la comunità regionale, a partire da tutte le associazioni ambientaliste e dal movimento Fridays For Future attraverso un tavolo di confronto a cadenza periodica, specialmente per discutere i punti del documento consegnato a tutti i rappresentanti di tutti i partiti in data 25 settembre 2019;

c) trasparenza: la Regione si impegna a pubblicare rapporti periodici sui progressi fatti nella riduzione delle emissioni e nella risoluzione delle criticità ambientali.

Infine, il Consiglio dichiara che i cittadini del Friuli Venezia Giulia devono essere informati attraverso i mezzi di comunicazione regionali circa le tematiche presenti e future dovute ai cambiamenti climatici.

L’assessore Scoccimarro si è detto da subito favorevole al documento, anche perché – ha fatto presente – si tratta di un atteggiamento che la Giunta sta già adottando attraverso progetti per le scuole, intanto presso le materne e le elementari, ma presto saranno coinvolti ogni ordine e grado, piuttosto che puntando al “plastic free”. I cambiamenti climatici ci sono sempre stati, ma oggi l’uomo ci sta mettendo del suo e dunque le istituzioni devono intervenire. Perché se è giusto dire il
venerdì: “Vogliamo un mondo più pulito”, poi il lunedì bisogna declinarlo in azioni concrete, in accordo con le aziende per poter ottenere questo risultato. Diversi gli incentivi per agevolare la transizione, tra cui i contributi per le auto ecologiche ma anche per le bicilette e non solo quelle elettriche. Non norme sanzionatorie, dunque, ma azioni di buone pratiche e contributi incentivanti.

“Oggi il Consiglio regionale ha fatto un passo avanti nel riconoscere l’emergenza climatica e ambientale in atto. A partire dalla nostra mozione, tutti i Gruppi hanno condiviso la necessità di intensificare gli sforzi volti a ridurre le emissioni da gas serra”.
A dirlo è il consigliere regionale del Pd Nicola Conficoni, primo firmatario di una mozione con cui si puntava a una dichiarazione dello stato di emergenza ambientale da parte della Giunta regionale.
“Il documento che è nato dalla concertazione e che è stato accolto dall’Aula, per Conficoni “non è un successo del Pd ma di tutte le persone che hanno a cuore il futuro del nostro pianeta, minacciato da una crisi che, come dimostra la tempesta Vaia, può avere effetti catastrofici anche nella nostra regione, dove, secondo Arpa FVG, la temperatura media estiva potrà aumentare fino a 6 gradi centigradi nel 2100.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*