Veneto

La prima neve in questa torrida estate sulle cime delle Dolomiti. Nei prossimi giorni, temperature nuovamente in aumento. Vediamo cosa prevede l’Arpav

La goccia fredda transitata nella giornata di ieri ha portato una spruzzata di neve sulle cime delle Dolomiti a quote superiori ai 2.700 metri.
In foto, l’Antelao 3.263 mt. con la cima imbiancata.
Il transito dell’instabilità di ieri, venerdì, ha portato precipitazioni soprattutto sull’arco alpino e poca cosa in pianura.
Ancora una volta la parte orientale della provincia di Treviso, rimane ancora all’asciutto.
Si conferma una delle zone in cui è piovuto meno in questa estate 2022.

la pioggia caduta venerdì 12 agosto

Passiamo ora alle considerazioni dell’Arpav sull’andamento meteo di questo inizio agosto, con una breve sintesi dell’andamento meteo nei primi 10 giorni

A inizio agosto temperature sono aumentate fino a raggiungere un picco nella giornata di venerdì 5, quando sono stati registrati valori massimi di 36-38 °C su buona parte della pianura, di 34-36 °C in Val Belluna e 29-31 in molti fondovalle dolomitici.
In genere la prima pentade di agosto è risultata la quarta/quinta più calda della serie trentennale di temperature delle stazioni Arpav, con valori non dissimili dalla prima pentade di agosto 2003; il record di caldo per le temperature massime nei primi 5 giorni di agosto è stato registrato per la maggior parte delle stazioni nel 2017.
E’ interessante notare che questo periodo caldo è immediatamente successivo ad un altro periodo molto caldo che ha caratterizzato in generale gli ultimi 10 giorni di luglio:
infatti l’ultima decade di luglio risulta in molte stazioni la seconda più calda dopo quella del 2006.

Tra il pomeriggio di venerdì 5 la serata di sabato 6 il promontorio anticiclonico che aveva garantito tempo stabile ed alte temperature nei primi 5 giorni del mese si è indebolito ed è entrata da nord aria più fredda in quota. Questo ha determinato delle fasi di instabilità con temporali anche molto forti: venerdì sulle Dolomiti settentrionali (64 mm in 30 minuti e 83 mm in un’ora nella zona di Cortina a Fiames-Pomagagnon);

la frana alle pendici del Pomagagnon (Fiames in fondo valle)

sabato sulle zone prealpine (69 mm in un’ora a La Secca sul Bellunese meridionale e 93 mm in 3 ore ad Agno-Recoaro).

Domenica 7 si sono ancora avute delle precipitazioni, ma di minore entità; le
temperature massime sono calate in modo marcato, anche di 6-9 °C rispetto a sabato su gran parte della regione.
Infine da lunedì 8 il tempo si è stabilizzato e le temperature massime sono risultate un po’ superiori alla media del periodo (che in pianura è pari a circa 31 °C).

Previsione per i prossimi giorni e per Ferragosto.
Sabato 13 e domenica 14 la ripresa temporanea di una circolazione anticiclonica porterà tempo stabile con giornate soleggiate, senza precipitazioni e con temperature massime in aumento: in particolare domenica in pianura saranno intorno a 33-36 gradi, di nuovo ben superiori alla media del periodo, ma con umidità non elevata.

Lunedì 15 le temperature si manterranno ancora alte; tuttavia l’ingresso da ovest di una circolazione leggermente ciclonica, accompagnata da aria più fredda in quota, potrà determinare delle fasi di variabilità/instabilità, aumentando un po’ la probabilità di qualche rovescio/temporale nella seconda metà della giornata, specie in montagna e sulle Dolomiti. Il cambio di circolazione previsto per lunedì e la probabilità ed entità delle eventuali precipitazioni non sono ancora ben definiti.
Si consiglia pertanto di seguire gli aggiornamenti meteo quotidiani emessi da ARPAV

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