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Una notte al Muretto...in tempi normali

La polemica “dance”/Il Muretto annulla due serate

Piegati ma non pentiti: i gestori de Il Muretto, la disco jesolana finita al centro delle cronache per i video che la mostrano piena di giovani che ballavano senza mascherine, hanno deciso di annullare le prossime due serate in programma stasera e sabato prossimo primo agosto.

Annunciano però anche di star già lavorando alla prossima riapertura, proclama forse un po’ troppo in anticipo, considerato che sulle teste dei gestori pende la spada di Damocle della ormai prossima decisione del Prefetto di Venezia che non ha nascosto la sua ira per quanto accaduto.

Dalla parte opposta, il fronte di chi non vede nella pandemia un pericolo, ci si organizza per una raccolta di firme “pro Muretto”.

Torniamo ai gestori del locale – Si sentono presi di mira, così scrivono in un post sulla Pagina Facebook del locale, Tito e Marco che ribadiscono il segreto di Pulcinella.
Situazioni simili a quelle registrate sabato scorso al Muretto si verificano anche in altri locali jesolani dello stesso settore (o, aggiungiamo noi, di settori simili).

Lo sfogo dei due gestori degrada poi in una sensazione di “persecuzione” che non risparmia nessuno: da colleghi che nelle loro disco sarebbero stati molto meno attenti di loro a situazioni “Molto più a rischio della nostra” fino a “…le regole a quanto pare non siano uguali per tutti”.

I due se la prendono anche con “chi ci dovrebbe rappresentare”… l’associazione di categoria?
ma risparmiano il sindaco, ospite del Muretto proprio sabato scorso.
Dal canto suo il primo cittadino è parso fin troppo serafico nell’affermare che tutti quei ragazzi non si potevano fermare…

Probabilmente vero, come non va dimenticato che oggi contiamo 42 nuovi positivi in Veneto, 13 nel veneziano e una decina nel trevigiano, che crescono coloro che vengono messi in quarantena, che vi sono altri 4 decessi.
Tutto questo in un periodo, l’estate, in cui forse avremmo dovuto essere vicino allo zero in tutti gli indicatori, non fosse altro per non dare ossigeno al virus il prossimo (e mica tanto lontano) autunno.

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