Veneto

La pianura della Sinistra Piave, si conferma una delle aree più aride di questa estate

Sembra che il tratto pianeggiante compreso tra Piave e Livenza abbia la capacità di far scappare le nuvole cariche di pioggia.
Anche negli ultimi due giorni, le formazioni temporalesche in arrivo da Ovest prendevano un’altra strada, o deviavano verso la costa o verso la pedemontana.
Non è solo un’opinione, è sufficiente dare uno sguardo ai riepiloghi giornalieri delle centraline disseminate nel NordEst per comprendere che tra sabato e domenica, ancora una volta questo tratto di pianura preso in esame, è rimasto praticamente a secco. (vedi report di sabato e domenica)

Millimetri di pioggia caduti sabato 6 agosto
Millimetri di pioggia caduti Domenica 7 agosto

Se poi l’analisi la estendiamo negli ultimi 60 giorni grazie alle rilevazioni effettuate dalle centraline dell’Arpav ecco che il tratto di pianura che si trova a mezza via tra mari e monti, non ha beneficiato assolutamente di apporti pluviometrici degni di nota.

Partendo dalla centralina di Conegliano notiamo che è quella che ha registrato il maggior apporto in questi ultimi due mesi: totale 72,4mm, l’evento che ha registrato il maggior quantità di pioggia è avvenuto il 22 giugno con 21,2mm. Tra sabato 6 e domenica 7 agosto su Conegliano si sono depositati solo 0,6mm di acqua.
Passiamo alle altre centraline disseminate nell’area presa in esame:
A Gaiarine sono caduti in totale 55,4mm di cui la metà nelle giornate del 9 e 22 giugno. Sabato e domenica scorsi, 2 mm.
A Vazzola sono caduti 35,6 mm, l’evento più consistente il 29 luglio con 12,6mm. Sabato e domenica solo 0,6mm.
A Fontanelle sono caduti 34,6 mm, l’evento più “piovoso” l’8 giugno con 8mm. Sabato e domenica, anche qui 0,6mm di acqua.
A Ponte di Piave sono caduti in 60 giorni 28,6mm, l’evento più consistente il 6 luglio con 5,2 mm. Sabato e domenica 1,8 mm
A Gorgo al Monticano sono caduti 24mm di cui 7,4mm nell’evento più consistente del 9 giugno. Sabato e domenica solo 0,6 mm.
Chiudiamo la nostra rilevazione con Oderzo (la più siccitosa) dove in due mesi sono caduti appena 18,6mm. L’evento più piovoso si è manifestato il 6 luglio con 6mm e anche qui, tra sabato e domenica, appena 0,6 mm.

La siccità prolungata significa costi elevati per il mondo agricolo che deve far fronte alle necessarie opere di irrigazione. Una situazione che fortunatamente è mitigata, come raccontano gli stessi agricoltori, pescando l’acqua dai pozzi ad una profondità di un metro e mezzo, massimo due.
La zona dell’Opitergino-Mottense si trova infatti sulla linea delle risorgive che beneficiano delle precipitazioni in montagna e questo agevola il lavoro di irrigazione.

Ultima cosa, diamo un’occhiata alle temperature di questa mattina.
In montagna si “respira”, è evidente nella rilevazione delle 10 di stamane, a beneficiare è tutta l’area montana dove si sono scatenati forti temporali nel weekend e di conseguenza i termometri sono scesi registrando scarti di oltre i 10 gradi tra i fondovalle dolomitici e le località di pianura.

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