Veneto

La morte del 19enne Sammy/Indagato l’amico alla guida (patentato da 20 giorni)

La Procura di Padova vuole fare piena luce sul tragico incidente costato la vita, domenica 29 novembre scorso, a Vigonza, all’appena 19enne Sammy El Fartass, residente a Mira.
Il dott. Andrea Girlando, il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale per il reato di omicidio stradale a carico di T. G., anche lui di 19 anni, di Pianiga, che era alla guida della Peugeot in cui la giovane vittima era trasportata sul sedile del passeggero anteriore, ha infatti disposto una perizia cinematica per ricostruire la dinamica e le cause della tremenda fuoriuscita di strada avvenuta verso le 16.30 in via Carpane: l’auto condotta dal coetaneo di Sammy, che aveva conseguito la patente da appena una ventina di giorni, si è prima schiantata contro due colonnine del gas e poi ha terminato la sua folle corsa capottata in un terreno adiacente la sede stradale.

Per El Fartass, che pure indossava regolarmente la cintura di sicurezza, purtroppo non c’è stato niente da fare: troppo gravi i politraumi riportati nel terribile schianto, mentre T. G., pur essendo a sua volta rimasto gravemente ferito, se la caverà.
Il Sostituto Procuratore affiderà l’incarico per l’accertamento tecnico non ripetibile all’ing. Giovanni Sturniolo domani, venerdì 4 dicembre, alle ore 15.30, presso gli uffici della Procura patavina.
I familiari di Sammy sono assistiti da Studio3A-Valore S.p.A. che metterà a disposizione come consulente di parte l’ing. Pierluigi Zamuner che parteciperà alle operazioni peritali.

Il dott. Girlando non ha invece ancora deciso se disporre o meno l’esame autoptico sulla salma, che è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sammy, italianissimo (era nato a Dolo), era conosciutissimo, ben voluto da tutti e pieno di amici a Mira, dove abitava con i genitori, il papà Abdelmjid, di nazionalità marocchina ma in Italia da una vita, e la mamma Debora, disperati per la perdita del loro unico figlio, ed era legatissimo sia ai nonni materni, sia alla nonna paterna in Marocco, da cui trascorreva le vacanze.

Ed era speciale il suo rapporto con il papà, anche dal punto di vista lavorativo: il giovane infatti, che faceva l’elettricista, da due anni era stato assunto nella stessa ditta dove lavora da anni il genitore.
La famiglia del diciannovenne, molto unita e chiusa nel suo dolore, tiene a ringraziare tutti coloro che sono stati loro vicini in questi giorni tragici: i funerali saranno fissati non appena arriverà il nulla osta dalla Procura e si terranno a Mira.

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