Treviso

La morte del 12enne Carlo/L’ultima foto prima della gara. La lettera degli organizzatori

L’ultima immagine, la foto di gruppo, prima della gara, con gli altri giovanissimi atleti delle Fiamme Oro, in posa per immortalare un ricordo da riguardare, avanti negli anni, con un sorriso: da grande.

Per Carlo Alberto il destino ha deciso altrimenti: lui grande non lo diventerà mai e quella foto ricorderà l’ultimo attimo di felicità prima della tragedia che si è consumata domenica sul tracciato della sua prima corsa campestre e dopo in un letto d’ospedale.

La trieste vicenda del 12enne stroncato da un infarto durante il Cross della Vittoria, domenica scorsa, a Vittorio Veneto, ha lasciato una ferita profonda in tanti, anche negli organizzatori di quella corsa che stamani hanno diffuso una lettera aperta idealmente indirizzata allo sfortunato ragazzo.

Lettera a Carlo Alberto

Cerchiamo senza trovarle parole che possano contenere il dolore e il senso di impotenza che hanno preso il sopravvento su di noi dal primo istante in cui ti sei sentito male.
Ora sei parte dei nostri pensieri, incessantemente.
Ti abbiamo fotografato prima della gara, insieme ai tuoi compagni, eravate in riscaldamento, nel metterti in posa sotto alla mascherina, che non hai mai tolto, i tuoi occhi si sono quasi chiusi sotto la spinta del tuo sorriso.

La tua prima gara, la nostra gara.

Pensa l’abbiamo organizzata per 37 anni, un tempo così lungo da contenere i tuoi dodici per ben tre volte. Oggi sono solo i tuoi anni il numero più grande, il più significativo, l’unico che pesa sui nostri cuori.

Siamo incapaci di accettare quanto ti è accaduto, di venire a patti con i tanti giorni di gioco, di gare, di studio e di avventure che ti spettavano e che ti sono stati tolti. Sei diventato così da subito parte delle nostre vite che abbiamo pensato quel giorno di non organizzarne più di gare, di non segnare più all’alba i percorsi, di non impegnarci più tra mille complessità per mettere insieme giornate di allenamenti e di eventi che permettono ad atleti come te di gareggiare e di esprimersi.
Quanto ti è successo ha come portato via con sé una parte della gioia che ci ha sempre ripagato di tutti gli sforzi che ogni giorno facciamo solo per vedervi correre.

Vogliamo dedicarti la Gara, questa storia che ci ha impegnati per 37 anni e che ci ha permesso di conoscerti. Non ti è stato concesso quel giorno di raggiungere il traguardo, ma vorremmo che chiunque correrà in futuro, per quanto riusciremo ad organizzare, corra per una gara ed un traguardo che portano il tuo nome.

Siamo in silenzio vicini al tuo Papà, che ha condiviso di quel giorno ogni istante e che tanto ci ha insegnato con il suo composto ed infinito coraggio, alla tua Mamma, a tua Sorella, ai tuoi Allenatori, al Team Fiamme Oro, ai tuoi compagni di gara e di scuola e a chi ha tanto lottato per tenerti fra di noi. Tra noi sei rimasto.

Silca Ultralite Vittorio Veneto
Atletica Silca Conegliano
Silca S.p.A.

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