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La Giustizia a Treviso/Servono più giudici

«Serve la riforma della Giustizia civile, tema non nuovo, ma di stringente attualità nel post Covid, un elemento centrale per ripensare uno sviluppo della Marca Trevigiana”.
A ribadirlo è Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, commentando il report annuale sullo stato delle Giustizia in provincia.

Treviso, infatti, si conferma fanalino coda rispetto alle altre province venete per numero di imprese per giudice.
La provincia Treviso è in testa alla classifica delle province venete sul tema.

Ciascun giudice trevigiano è chiamato a farsi carico di 1.836 realtà produttive (+26 rispetto al 2019 in cui se ne contavano 1.810).
Un primato negativo che la Marca mantiene anche considerando il rapporto giudice-abitanti: 18.496 (18.111 lo scorso anno) a fronte di un media veneta pari a 13.482 e una nazionale di 8.932. Treviso doppia notevolmente la media del Paese.

A Treviso c’è un giudice civile ogni 23.363 abitanti, un rapporto superiore del 55.7% rispetto alla media nazionale, e ogni 2.319 imprese (+53.2% rispetto alla media italiana).

«Questa situazione della giustizia civile», sottolinea Sartor, «penalizza l’economia di un territorio che ha nella manifattura la sua specificità e nelle esportazioni il suo valore aggiunto.
Mai come quest’anno l’enfasi è davvero sulla crescita e quindi la questione centrale diventa la qualità della spesa e delle riforme.

La crisi Covid deve diventare l’occasione per imprimere un’accelerazione ad alcune prassi e modelli organizzativi della Giustizia da applicare in futuro come, per esempio, il consolidamento della digitalizzazione del processo, nel rispetto dei diritti fondamentali che lo governano.
Per quanto riguarda la Marca, è urgente per le realtà produttive e i cittadini che gli organici della giustizia vengano celermente implementati.»

Altra nota dolente della provincia, infatti, è il tasso di scopertura, cioè quanti giudici mancano rispetto all’organico stabilito. Ed è in particolare la giustizia civile trevigiana a soffrirne. Si contano infatti solo 38 giudici, di cui 26 ordinari e 12 onorari, contro i 46 previsti in pianta organica. Di fatto, un tasso di scopertura del 17.4% contro il 10,97% veneto e l’12.7% del sistema Paese.

Scendendo più nel dettaglio, il 61.3% dei giudici trevigiani opera nella giustizia civile, il 28,8% nel penale e il 10% si interessa di materie correlate al lavoro.
Ciò incide negativamente sulle cause civili sia aperte che pendenti. Nel 2019 quelle aperte sono state 19.891 (+170 rispetto al 2018), contro la media veneta di 15.904 e nazionale di 13.792.

Passando alle cause pendenti, in Treviso nel 2019 se ne contano 15.052, dato che posiziona la Marca al secondo posto tra le province venete. La media regionale è di 12.196 e quella italiana è di 14.215. Anche in questo ambito si rileva una contrazione rispetto al 2018 di 1.762 casi.
Nonostante le carenze di organico, l’efficienza della macchina della giustizia civile trevigiana è confermata dalla riduzione dei tempi medi dei procedimenti, passati da 300 giorni del 2017 ai 284 del 2018, sino ai 248 del 2019 performance di gran lunga migliore di quella nazionale attestata ai 356 giorni.

«Un plauso ai giudici trevigiani per l’impegno», dice il presidente Sartor, «ma si tratta di piccoli segnali che ancora non incidono in maniera determinante sui tempi della giustizia. Un fattore che incide negativamente non solo sulla vita dei cittadini, ma anche sulla competitività delle nostre imprese, chiamate a confrontarsi sui mercati globali».

La Marca si colloca poi al sesto posto della classifica regionale per tasso di scopertura nell’ambito dei giudici di pace, pari al 46%, con sette giudici effettivi a fronte dei 13 previsti in pianta organica. È la terza provincia veneta per numero di abitanti in capo a ciascun giudice di pace, ovvero 126.829, +150.5% rispetto alla media nazionale. Analoga posizione se si correlano giudici di pace e imprese. In questo caso ciascuno ne ha in dote 12.590, più 146.3% rispetto alla media nazionale.

«Confartigianato guarda con favore a qualsiasi riforma che acceleri i tempi della giustizia», è la conclusione di Vendemiano Sartor. «In particolare auspichiamo che per il processo civile siano ridotti i casi in cui il tribunale giudica in commissione collegiale e che vengono fissati tempi più stringenti per la fissazione delle udienze. Altro aspetto è porre limiti ai casi in cui sia possibile ricorrere in appello. Senza dimenticare di arrivare all’obbligo del deposito telematico degli atti e alla notifica dei documenti con posta elettronica certificata».

La giustizia in Veneto e Treviso

Il personale di magistratura ordinaria e onoraria: in organico ed effettivi
In Veneto mancano all’appello 27 giudici ordinari (se ne contano 244 su 271) e 22 onorari (113 effettivi su un totale di 135). Complessivamente il tasso di scopertura (ordinari + onorari)è pari al 12,1%. Treviso è in testa alla classifica regionale con un +15.8%.
In merito ai giudici ordinari, il tasso di scopertura della Marca Trevigiana è pari al 10%, mancano 4 giudici; per quanto riguarda quelli onorari ne mancano 5 (tasso di scopertura è del 29.4%, il secondo tra le province venete).
In Veneto si osserva un maggior apporto percentuale alla materia civile. In termini provinciali, Treviso è la provincia con la percentuale più elevata di apporto al civile (61,3%) e al lavoro (10%). Mentre è fanalino di coda circa il penale (28.8%).
Guardando al rapporto tra giudici (ordinari e onorari) e popolazione emerge che Treviso è la provincia maggiormente svantaggiata, con 18.496 abitanti per giudice. Analogo primato negativo anche relativamente al numero di imprese per giudice (1.836).
Il tribunale di Treviso risulta essere quello con la maggior scopertura in relazione al bacino di utenza (popolazione e imprese).

Focus sulla Magistratura Civile e del lavoro in Veneto
In merito alla materia civile e lavoro, e relativamente alla magistratura ordinaria, secondo le stime del CSM, dovrebbero essere 163 i giudici ordinari in Veneto. Di fatto, i giudici ordinari effettivi in materia civile e lavoro sono 146. A Treviso si registra un tasso di scopertura pari al 10.3%.
La stima sulla magistratura onoraria destinata al civile e al lavoro rimane invece aggiornata al 2018.
In merito al carico di lavoro, il Veneto presenta un valore lievemente inferiore alla media nazionale (466 procedimenti iscritti per magistrato, contro i 480 della media nazionale).
Treviso è il secondo tribunale veneto per rapporto più elevato (523).
Va specificato ancora una volta che i procedimenti sono un dato aggregato dei due registri (SICID+SIECIC) e comprendono quindi anche le cause in materia di lavoro; pertanto nel calcolare il rapporto tra procedimenti iscritti e magistrati si è incluso anche la quota di magistrati assegnati al lavoro.
Guardando alle densità per abitanti e imprese, limitatamente ai giudici per materia civile e lavoro, rileviamo 20.112 abitanti per giudice in Veneto.
Treviso è al terzo posto della classifica regionale (23.363 abitanti per giudice)
Con riferimento al rapporto imprese/giudice, il tribunale di Treviso è il secondo in regione ad avere la peggio: 2.319 imprese per giudice.

La dinamica dei procedimenti in materia civile in Veneto
Passiamo ora ad analizzare le performance dei tribunali veneti relativamente alla materia civile e lavoro. Nessun tribunale del distretto veneto presenta un indice di ricambio inferiore ad 1 e non tendono quindi ad accumulare arretrato.
I trevigiani sono al quarto posto della classifica regionale per essere tra i più litigiosi (indice pari a 2.240, contro il dato regionale di 2.313),
Nel 2019 sono aumentati i procedimenti iscritti presso il tribunale di Treviso (+0,9%). Nei restanti tribunali veneti si è registrata invece una diminuzione. Solo nella Marca Trevigiana sono aumentati i definiti (+2,3%).
Un altro segnale positivo è la quasi generale riduzione dei pendenti, con valori compresi tra il -8,4% e il -15,6% . A Treviso si registra -10.5%.
Il tasso di smaltimento, analogamente al clarence rate, misura l’efficienza dei tribunali; la durata dei procedimenti, invece, pur trattandosi di una approssimazione, rappresenta il tempo necessario per smaltire procedimenti pendenti alla fine di un dato anno.
Va specificato che i procedimenti sono un dato aggregato dei due registri (SICID+SIECIC) e comprendono dunque anche le cause in materia di lavoro; pertanto nel calcolare il rapporto tra procedimenti definiti e magistrati si è incluso anche la quota di magistrati assegnati al lavoro. Tale rapporto in Veneto è di 502 procedimenti definiti per magistrato, un valore inferiore alla media nazionale (507).
Il tribunale di Treviso (582) registra il valore più elevato a livello regionale (582).
Sempre con riferimento ai procedimenti civili di primo grado (registri SICID e SIECIC), si è calcolata la durata dei procedimenti. La durata, espressa in giorni, si riferisce all’aggregato di tutti i procedimenti inclusi anche quelli relativi alla materia lavoro. La durata in Veneto si stima in 259 giorni e risulta inferiore alla media nazionale (356 giorni). Rispetto al 2018 in Veneto la durata si è “accorciata” di 18 giorni.
Il tribunale di Treviso mostra la performance migliore a livello veneto che passa dai 284 giorni del 2018 a 248 del 2018.

I Giudici di Pace in Veneto
In Veneto mancano 65 giudici di pace su un totale di 105 previsti, con un tasso di scopertura pari al 61,9%.
A Treviso il tasso di scopertura è ampiamente sotto la media regionale (46.2%)
Treviso si aggiudica la terza posizione nella classifica regionale per peggior rapporto sia per abitanti per giudice di pace (126.829abitanti contro 120.325 del Veneto) sia per numero di imprese (12.590 imprese; 11.897 in Veneto).

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