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La cultura viaggia online/Nel week end due appuntamenti un libro e una pièce teatrale

Per la rassegna “La cultura viaggia online. Libri, musica, mostre” promossa dell’Assessorato alla
Cultura di Pordenone, con il proposito di intrattenere il pubblico con presentazioni di libri, videoguide
sulle mostre cittadine, concerti e spettacoli teatrali, utilizzando la pagina Facebook e il canale Youtube
del Comune di Pordenone, sono in programma due nuovi appuntamenti nel prossimo fine settimana.
“Abbiamo predisposto un programma multidisciplinare che valorizza i luoghi della cultura e le esperienze artistiche degli autori del territorio e dell’associazionismo locale – afferma l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – una rassegna che viene offerta a diverse fasce di pubblico attraverso i canali digitali.”


Venerdì 16 dalle ore 18 si potrà seguire la presentazione del libro Il canto dell’arcobaleno.
La sinestesia di Marianna Maiorino, che dialogherà dialoga con Alberto Garlini.
Il saggio esplora il tema della sinestesia, una capacità percettiva che si realizza quando uno stimolo che coinvolge un organosensoriale (per esempio l’udito) provoca una reazione automatica immediata di un altro senso (per esempio la vista).


Molte sono le domande a cui l’autrice cerca di rispondere, tra le altre sui motivi per cui abbiamo cellule olfattive nel sangue, nel cuore e nei polmoni; si chiede se siano presenti anche nell’uomo, in forma dormiente, percezioni tipiche degli animali come la capacità di rilevare i campi elettrici o i campi
magnetici; o ancora se una diversa percezione sinestetica cambierebbe il nostro modo di valutare il
mondo.

Sabato 17 aprile sempre dalle 18.00 andrà in scena il primo atto dello spettacolo teatrale “Rosa
Goldoni: ritratti della donna moderna da giovane” realizzato dalla Compagnia Hellequin, prodotto dalla
Scuola Sperimentale dell’Attore / L’Arlecchino Errante con la drammaturgia e regia di Ferruccio Merisi e la realizzazione video di Mattia Zuzzi.


Lo spettacolo, registrato nell’ex convento di San Francesco, è dedicato a Goldoni, forse il primo autore della storia della letteratura mondiale ad essersi avventurato nella leggerezza dell’essere, sulle orme delle donne “non idealizzate” della sua vita.
Come in pittura esiste il rosso per Tiziano, il blu per Kandinskij, o il giallo per Van Gogh, in teatro per Carlo Goldoni è il rosa, il rosa femminile, ad essere una chiave poetica, la cifra di una ispirazione. In scena solo attrici, Lucia Zaghet, Giulia Colussi, Daria Sadovskaia e Martina Santelia che in modo disincantato indossano maschere femminili e maschili.


Lo spettacolo è un inno alla donna intrigante e poco retorico, sottolineato da citazioni musicali recuperate dal repertorio pop contemporaneo.
Nel primo atto si esplora l’anima emotiva e gli orientamenti delle pulsioni vitali della donna moderna;, mentre il secondo atto in programma il sabato successivo, parla delle consapevolezze e delle conquiste della coscienza.

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