Friuli Venezia Giulia

La crisi ucraina/Partiti dal Fvg 4 camion carichi di medicinali

“È partito oggi da Palmanova il primo carico di materiale sanitario alla volta del confine romeno per dare sostegno e conforto ai profughi che stanno lasciando l’Ucraina.
Ci stiamo inoltre organizzando per portare in Slovacchia il centro di smistamento come richiestoci dal Dipartimento nazionale, in coordinamento con quello europeo”.

Lo annuncia il vicegovernatore della Regione con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi dalla centrale operativa di Palmanova.
“A bordo di quattro camion messi a disposizione dalla Ceccarelli group – spiega – sono stati caricati medicinali e dispositivi farmaceutici raccolti in questi giorni tra le regioni; la nostra sede è stata individuata quale hub nazionale del centro di smistamento del materiale proveniente da tutta Italia e che, di volta in volta, verrà inviato nei luoghi che saranno indicati dal Dipartimento nazionale.
Quello dei convogli partiti oggi da Palmanova sarà un viaggio non facile; sappiamo di affidare questi carichi a professionisti di grande qualità che sono sia i nostri tecnici della Protezione civile nonché il personale della ditta friulana che ha messo a disposizione parte dei convogli e degli autisti, ai quali va il
mio ringraziamento”.

Per un carico che ha preso il via dalla centrale operativa, ce n’è un altro che si sta allestendo in queste ore.
“Ci stiamo preparando – spiega Riccardi – per la partenza di una colonna formata da uomini e mezzi che andranno ad allestire una struttura di smistamento in Slovacchia, poco fuori dal confine ucraino, destinata ai flussi di profughi.
Siamo in attesa di ricevere il via libera dal Dipartimento nazionale che si muove in coordinamento con il meccanismo della Protezione civile europea”.

La struttura operativa è poi impegnata da qualche giorno anche su un altro versante.
“Uomini e donne della Protezione civile e del servizio sanitario – chiarisce il vicegovernatore – stanno gestendo tutta l’attività legata all’accoglienza e alla sicurezza sanitaria dei profughi che stanno varcando i nostri confini.
Questo lavoro andrà intensificandosi con il passare delle ore, di concerto con le Prefetture e il coinvolgimento di tutti i comuni”.

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